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L’ESPERTO RISPONDE

Sono affetto da flutter atriale, che evolve spesso

Sono affetto da flutter atriale, che evolve spesso in Fibrillazione atriale, da oltre 10 anni. Li ho controllati fino a giugno scorso farmacologicamente. Il Cuore, anatomicamente, è in buone condizioni (due volte la settimana gioco a tennis). D'accordo col cardiologo assumo Rytmonorm 300 solo al bisogno. Nell'arco massimo di 48 ore gli episodi (3 da luglio ad oggi) di F.A. regrediscono. Posso seguire questa condotta? e se dovessi ricorrere alla cardioversione elettrica è pericoloso? e per quante volte si può ricorrere a questa metodica? Grazie.
Risposta del medico
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Visto che gli episodi sono complessivamente rari e rispondono alla terapia con Rytmonorm direi che l’approccio terapeutico è condivisibile. Alla defibrillazione elettrica si arriva se l’aritmia non dovesse interrompersi e divenire persistente. Essendo un intervento “fisico” non riveste nel complesso particolari problemi, ma certo è più complesso nella sua gestione rispetto all’assumere un farmaco. Può essere ripetuto più volte, ma certamente poi la sua tollerabilità diviene scarsa e va valutata l’ipotesi di lasciare l’aritmia ormai difficilmente riconvertibile a ritmo sinusale. Per altro oggi esistono tecniche di ablazione transcatetere che potrebbero essere valutate nel caso gli episodi aritmici tendessero a farsi più frequenti, più lunghi o persistenti.
Risposto il: 02 Novembre 2005
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