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09-12-2002

Sono in cura già da un anno e mezzo da una

Sono in cura già da un anno e mezzo da una ginecologa perché avevo forti ritardi mestruali in quanto si é poi scoperto che avevo delle Cisti. Queste ultime sono andate via con una cura ormonale a base di pillola. Dopo aver smesso di assumere tali pillole continuo ad avere ritardi. La domanda appunto é in riferimento all'ultimo ritardo: dopo tale ritardo ho avuto un ciclo con poco Sangue che é durato, si e no, 3 giorni, poi macchiette marroncine. Feci delle analisi del sangue mentre "attendevo" il ciclo ed anche se non erano specifiche per una ipotetica gravidanza ma ai miei valori delle Transaminasi e delle urine, comunque non é risultata gravidanza alcuna. Ho avuto paura di essere rimasta incinta fino a quando qualche giorno dopo aver fatto le analisi, mi é venuto il ciclo. Quindi non ero incinta mi sono detta, no? Purtroppo con la mia giencologa non possso mai parlare delle mie paure perché c'é sempre mia madre con me. Ebbene, chiedo a Lei, perché questo strano ciclo? E poi, visto che non posso mai farmi i conti sui giorni di ritardo per una probabile gravidanza a causa del mio ciclo irregolare, come posso fare per "calcolare" i miei giorni non fertili? Grazie
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
Risposta
Gentile signora, esistono diversi metodi per individuare l’ovulazione e quindi i giorni fertili. Hanno però un certo margine di imprecisione e non sono da ritenere validi metodi contraccettivi, soprattutto in caso di mestruazioni irregolarri. Tra questi, le ricordo: 1) Metodo della temperatura basale. La temperatura va misurata ogni mattina, possibilmente alla stessa ora, prima di alzarsi: la temperatura è in genere più bassa nella prima metà del ciclo, poi in corrispondenza dell’ovulazione si abbassa lievemente per poi rialzarsi di circa 0.5°C e restare a questo livello fino alle mestruazioni successive. 2) Metodo del muco cervicale o di Billings: il muco si modifica nel corso del ciclo mestruale: quasi assente nei primi 12-13 giorni, filante, abbondante e trasparente nei giorni dell'ovulazione, denso e biancastro dopo l'ovulazione. Credo che nel suo caso la pillola sia la soluzione più adatta: un validissimo metodo anticoncezionale e la risoluzione delle irregolarità mestruali. È importante che ne parli con la sua ginecologa. Se non desidera che sua madre venga con lei, ha tutti i diritti di chiederle di non accompagnarla. Se proprio non se la sente di parlarle, prenda un appuntamento a sua insaputa. Sappia inoltre che gli esami del sangue e delle urine di routine non possono mettere in evidenza una gravidanza. Le perdite di sangue intermestruali possono essere dovute a molte cause. Tra queste le ricordo i disturbi ormonali, un polipo, perdite in concomitanza dell'ovulazione oppure dell’annidamento della blastocisti nella parete uterina (quando le cellule che daranno origine all’embrione si impiantano nell’utero circa una settimana dopo la fecondazione). Le suggerisco quindi di fare comunque un test di gravidanza (vanno benissimo i test che si acquistano in farmacia) e di far presente questo episodio alla sua ginecologa.
TAG: Ginecologia e ostetricia | Organi Sessuali | Salute femminile
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