13-03-2008

Sono iperteso prevalentemente diastolico 100, e

Sono iperteso prevalentemente diastolico 100, e da circa 1 anno prendo co.aprovel 300, ho fatto tutti gli esami e risonanza surreni ed altro tutto negativo, provato ace inibitori e calcio antagonisti ma ho problemi(tosse gambe gonfie), ora ho un fischio, ovvero acufene bilato che è un po per me il controllore della mia pressione se lo avverto la minima è a 100. visite otorino ed esami tutto ok. non riesco a risolvere il problema sono in sovrappeso e fumo, vita stressante.... come faccio uso beta bloccante, ma il cardiologo dicde di aspettare fc 89 ritmico. faccio sport 2 volte a settimana ho 40 anni ... non voglio continuare con il diurestico ed il sartanico, vorrei solo il sartanico senno a 50 anni butto i reni..... chesoluzione mi puo consigliare oltre a scendere di peso e smettere di fumare che nonn vi riesco.. a ho un bmi di 30.. resto in attesa di una soluzione a questo fischio(acufene?) bilaterale da circa tre mesi e sempre quando arriva pressione minima 100, se non lo sento pressione minima 80. grazie per l'eventuale consiglio un saluto e buon lavoro
Redazione Paginemediche
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Gentile Signore, tenere sotto controllo la propria pressione è un impegno costante che ci obbliga per prima cosa a modificare radicalmente alcune abitudini sbagliate: troppo sale, troppo mangiare, troppo fumo, troppa sedentarietà, troppo stress sono dei seri nemici, che nel lungo termine hanno il sopravvento sul nostro benessere. Gli acufeni invece sono un disturbo molto noioso, purtroppo in genere scarsamente risolvibile, anche perché il più delle volte non si riesce a chiarirne la causa. Tuttavia nel suo caso una cosa mi sembra chiara: contenere i valori pressori entro i limiti di normalità la fa stare meglio e, soprattutto, senza acufeni: pertanto identifichi insieme al suo Curante il farmaco o i farmaci in associazione più efficaci a raggiungere questo scopo, e li assuma regolarmente (indipendentemente da quale classi di farmaci siano), unitamente all’attuazione uno stile di vita più salutare. Riguardo ai farmaci che cita nella Sua lettera: ottimi i sartani in un soggetto della sua età (si prestano ad una assunzione prolungata per la scarsezza di effetti collaterali); non tema l’uso di basse dosi di diuretico anche per periodi protratti in ragione di un possibile “danno ai reni”, quanto piuttosto per altri effetti sul lungo termine (in genere poco favorevoli sotto l’aspetto metabolico). Una associazione razionale potrebbe essere quella tra un sartano ed un calcioantagonista scegliendo tra le molecole che meno frequentemente causano gambe gonfie (esempio la lercanidipina).
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