sono stata operata 4 anni fa per un cdis al seno dx . Tale diagnosi e' stata possibile grazie ad una biopsia effettuata su un nodulo di 11mm ( agoaspirato ) . Asportato chirurgicamente il nodulo con una sezione di ampia exeresi di 6x4x2 e fatto analizzare e' emersa un'altra diagnosi : iperplasia duttale atipica e nessuna proliferazione maligna. Tutto e' finito bene ma a me e' rimasto il dubbio se quel carcinoma ci fosse stato oppure no e se l'exeresi effettuata sul mio seno nn fosse stata ampliata rispetto a cio' che invece avrebbero tolto se fosse stata solo una iperplasia atipica . 1 mese dopo ho infatti ritirato io personalmente i vetrini dell'ago aspirato inviando il tutto su a milano c/o osp. humanitas di rozzano dove il prof. Roncalli ha confermato la diagnosi istologica del reperto chirurgico cioe' non un CDIS ma una iperplasia atipica . ( nel follow up infatti ho trovato scritto CDIS / non concordanza col definitivo ) Con il senno del poi sono stracontenta dell'epilogo di questa brutta storia ma vedere il mio seno così rovinato ( ho 39 anni ) non mi da pace ... per me e' stata una mutilazione a tutti gli effetti pertanto La domanda e' la seguente : se avessero subito fatto la diagniosi giusta l'exeresi sarebbe stata piu' contenuta ? credo che i protocolli chirurgici cambino in base alla gravita' della patologia giusto ? Cosa posso fare per ricostruire il mio seno o eventualmente per intervenire su tutti e due senza pero' passare dalle cliniche private che chiedono cifre esorbitanti? esiste la possibilita' di avere un intervento chirurgico del SSn per rimediare ad un errore del genere ? cosa dovrei fare ? grazie