Rifarsi il seno: la legge lo vieta alle minorenni

Rifarsi il seno: la legge lo vieta alle minorenni

L'Italia, prima in Europa, si muove a tutela delle adolescenti. Per loro gli interventi di chirurgia estetica al seno sono vietati.

Il seno rifatto per fini estetici è vietato per legge alle ragazzine minorenni.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge che vieta le Protesi mammarie alle ragazzine con meno di diciotto anni. L’urgenza di regolamentare con una dispositivo legislativo una pratica che rischiava di diventare sempre più diffusa nasce dalla volontà, ha spiegato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, di “tutelare le adolescenti rispetto al dilagare di una inconsapevolezza diffusa sull'accesso a INTERVENTI di protesi mammarie, che comportano rischio clinico e che non possono diventare fattore di moda o di costume".

I numeri del fenomeno sono preoccupanti: secondo la Società italiana di Chirurgia Plastica, ricostruttiva ed estetica, il 5% degli interventi di mastoplastica additiva riguarda ragazzine minorenni.

Si tratta di 100.000 interventi l’anno, solo il 20% dei quali legati a interventi per tumore. Le giovani donne non sempre hanno la capacità di decidere con consapevolezza e maturità, libere da condizionamenti legati alla moda e allo spirito di emulazione.

Spesso ciò che non piace a 17 anni può, invece, trovare un suo valore estetico chiaro e imprescindibile qualche anno dopo. Non solo, spesso a 17 anni il corpo della giovane donna non è formato e un seno troppo piccolo a quell’età può fiorire improvvisamente qualche mese più tardi.

Inoltre con le protesi mammarie si rende più difficile lo screening per il carcinoma mammario: le mammografie non si possono fare e per questo, ha spiegato il Ministro della Salute Fazio, verrà istituito un Registro Nazionale delle protesi, in modo da avere una tracciabilità dell’intervento e delle protesi, e verranno modificate le linee guida dei programmi di screening promuovendo l’utilizzo di ecografie e risonanze magnetiche per le donne che hanno subito un intervento di mastoplastica additiva.

Insomma, l’Italia è la prima in Europa a muoversi per promulgare una legge che tuteli le adolescenti e si schieri anche dalla parte dei medici, che a volte si trovano costretti ad intervenire chirurgicamente dietro insistenti sollecitazioni delle giovanissime pazienti e con il consenso e il sostegno dei genitori.

La legge si sostituisce ai genitori?

In alcuni casi è necessario. Il caso di Sarah Burge è esemplare: 49 anni, chiamata la Human Barbie a causa degli innumerevoli interventi chirurgici ed estetici fatti con il solo scopo di assomigliare a una Barbie, da un anno esegue regolarmente iniezioni di botox alla figlia sedicenne Hanna.


Per approfondire guarda anche: “Aumento del seno“

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