Chirurgia plastica al seno dopo un tumore: quando è possibile?

chirurgia plastica al seno dopo un tumore quando e possibile
Walter Giannò
Scritto da:
Walter Giannò
Giornalista esperto in salute e benessere
Dopo un tumore al seno e la conseguente mastectomia, il chirurgo plastico può eseguire un intervento di ricostruzione mammaria sia utilizzando tessuto ricavato da un’altra zona del corpo sia attraverso l’installazione di un impianto.
 
Le fasi di rimozione e di ricostruzione del seno avvengono spesso contestualmente. Tali interventi, infatti, richiedono un coordinamento tra la chirurgia oncologica e quella plastica. La ricostruzione immediata, tuttavia, non è sempre possibile, soprattutto se la donna deve affrontare cicli di chemioterapia e radioterapia. In casi come questi, il chirurgo plastico potrebbe consigliare di attendere la conclusione di queste terapie prima di avviare la ricostruzione.
 
A seconda della situazione, un chirurgo può anche eseguire parte della ricostruzione subito e poi concludere l’intervento dopo la chemioterapia o la radioterapia. Questo perché da un lato la chemioterapia potrebbe causare una perdita di volume del seno e cambi di colore, consistenza e aspetto; dall’altro la radioterapia può generare cambiamenti indesiderati all’impianto e un seno ricostruito può interferire negativamente con essa.
 
Comunque, in presenza di mastectomia profilattica (per ridurre il rischio di contrarre il cancro al seno), la ricostruzione è sempre immediata.
 

I fattori che influenzano i tempi della ricostruzione

In caso di cancro
  • stadio I o alcuni tipi di cancro al seno in stadio II: le donne che scelgono la mastectomia sulla base di una biopsia hanno meno possibilità di avere bisogno di radiazioni o di altri trattamenti dopo la rimozione del seno e, spesso, la ricostruzione è immediata. Si tratta dell’opzione migliore, perché unisce la mastectomia e la ricostruzione in un unico intervento chirurgico.
  • Stadio III o IV: le donne hanno bisogno quasi sempre di radioterapia o altri trattamenti dopo la mastectomia a causa delle dimensioni del tumore o del numero dei linfonodi coinvolti. In questo caso, alcuni medici raccomandano generalmente di ritardare la ricostruzione fino a quando tutte le terapie sono state completate.
 
Per approfondire guarda anche: “Il tumore al seno“
 

Come si installa una protesi?

I chirurgi inseriscono gli impianti sotto la pelle del torace o dei muscoli dopo la mastectomia e l’operazione consta di due fasi:
  1. nella prima fase, il chirurgo inserisce un dispositivo, l’espansore tissutale, sotto la pelle che rimane dopo la mastectomia o sotto il muscolo pettorale.
  2. Nella seconda fase, quando il tessuto del petto è rilassato e guarito, l’espansore viene rimosso e sostituito con un impianto. Il tessuto toracico, di solito, è pronto per l’impianto dopo 2 - 6 mesi successivi alla mastectomia. In alcuni casi, comunque, l’impianto può essere inserito nel seno durante la stessa operazione di mastectomia, ovvero quando un espansore tissutale non viene usato per preparare l’impianto.
 

I vantaggi della ricostruzione del seno

Le donne scelgono la ricostruzione del seno per varie ragioni:
  • per donare un equilibrio al proprio corpo, specie quando si indossa un reggiseno o un costume da bagno;
  • per riconquistare definitivamente la forma del seno;
  • per non utilizzare un modulo all’interno del reggiseno (una protesi esterna);
  • per essere più felici con il proprio corpo e riacquistare la propria autostima.
Purtroppo questa pratica chirurgica lascia spesso cicatrici sul corpo ma, grazie alle tecniche più recenti, si tratta di segni non particolarmente rilevanti.
 
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Walter Giannò
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