06-03-2006

Sono un ciclista di 60 anni che percorre

Sono un ciclista di 60 anni che percorre regolarmente 4-5000 chilometri all'anno, utilizzo normalmente un cardiofrequenzimetro che mi permette di monitorare la mia Frequenza cardiaca durante lo sforzo. Vorrei, se possibile, risolvere questi miei dubbi: pur conoscendo la mia fc max teorica (220-60=160) mi capita spesso di superarla e di mantenere valori più elevati senza eccessivo sforzo e di raggiungere per qualche frazione di secondo valori superiori ai 180 bpm che cerco subito di controllare riducendo la velocità; nelle uscite che faccio, soprattutto nella bella stagione, di circa 4-5 ore rilevo una percentuale al di sopra di 160 bpm di circa il 15-20% con una frequenza media di tutto il percorso di 140-150 bpm; i tempi di recupero sono dell'80-100% del tempo di allenamento; i miei battiti cardiaci a riposo sono di 48-55 bpm; i miei esami clinici standard (ECG,ECG da sforzo, Ecocardiogramma, ecc) effettuati ogni anno risultano normali. Vengo alle domande: 1) E' possibile che abbia una soglia anaerobica sui 170 bpm? 2) Sto forse esagerando nello sforzo anche se non ho mai sofferto di crampi e non ho la sensazione di strafare visto che dopo le uscite provo una gradevole sensazione di benessere e di rilassatezza e senza apparenti segni di stanchezza? Ringrazio per l'attenzione e rimango in attesa di una vostra cortese risposta.
Redazione Paginemediche
Risposta di:
Redazione Paginemediche
I valori indicati per la soglia anaerobia sono valori medi, quindi è possibile che in singoli soggetti non corrispondano precisamente alla formula citata. Comunque cercherei di non oltrepassare i valori di frequenza massima indicata. Non credo che esageri con lo sforzo, ma è bene attenersi alla regola suddetta, anche perché la frequenza allenante, che mantiene cioè il fisico abituato all’esercizio, non è il 100% della frequenza massima teorica, ma molto meno.