13-06-2017

Sospetto di autismo?

Salve, coordino un piccolo laboratorio teatrale a Napoli e ho ricevuto a dicembre l'iscrizione di un ragazzo un po' particolare. Di costituzione sana (poco robusta), fisico da alzatore di polemiche, 1,80, capelli lunghi fino alla spalla. Un ragazzo che all'apparenza è perfettamente normale, ma sotto quest'apparenza si celano tanti interrogativi. Il ragazzo non riesce chiaramente a parlare in maniera chiara. Le parole tendono ad accavallarsi ed è il risultato di uno sforzo preciso in tal senso scandire una frase di senso compiuto in successione senza "surriscaldarsi ed esplodere". Infatti mentre parla improvvisamente accelera e scende di tono. Non si tratta di disfasia. Capacità di manipolazione del figurato e del simbolico scarsa. Morbi amorosi di carattere ossessivo verso una ragazza che in università gli ha sorriso una volta. A proposito va all'università. Non ha attacchi d'ira e non ha tic evidenti (ogni tanto la mimica facciale). Mimica facciale sempre serena e molto variopinta (ma indipendente dalla sua volontà).

Possiede un umorismo innato prorompente che emana passivamente senza volerlo. Sempre di buon umore. Difficoltà ad inserirsi nei discorsi e capacità socio comunicative scarse. Scarse capacità mnestiche e semantiche. Gioca a scherma. Sembra un giovane homer simpson alle volte. Vorrei sapere se si tratta di ritardo, autismo, immensa stupidità. Comunque lo chiedo per sapere come comportarmi per coordinare meglio l'attività e sapere come relazionarmi con la sua combo di sintomi atipici e profondere così maggiore armonia ed equilibrio nel gruppo. Se otterrò una risposta utile avrei anche un altro paio di casi di cui parlare.

Risposta di:
Dr. Gianpiero Molucchi
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
Risposta

S.di Asperger forse. Penso che il giovane possa essere inserito nel gruppo se non ci si pongono troppe domande. La terapia se c'è, sta nel lasciar fare. Buon lavoro

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