Salve, coordino un piccolo laboratorio teatrale a Napoli e ho ricevuto a dicembre l'iscrizione di un ragazzo un po' particolare. Di costituzione sana (poco robusta), fisico da alzatore di polemiche, 1,80, capelli lunghi fino alla spalla. Un ragazzo che all'apparenza è perfettamente normale, ma sotto quest'apparenza si celano tanti interrogativi. Il... Leggi di più ragazzo non riesce chiaramente a parlare in maniera chiara. Le parole tendono ad accavallarsi ed è il risultato di uno sforzo preciso in tal senso scandire una frase di senso compiuto in successione senza "surriscaldarsi ed esplodere". Infatti mentre parla improvvisamente accelera e scende di tono. Non si tratta di disfasia. Capacità di manipolazione del figurato e del simbolico scarsa. Morbi amorosi di carattere ossessivo verso una ragazza che in università gli ha sorriso una volta. A proposito va all'università. Non ha attacchi d'ira e non ha tic evidenti (ogni tanto la mimica facciale). Mimica facciale sempre serena e molto variopinta (ma indipendente dalla sua volontà).Possiede un umorismo innato prorompente che emana passivamente senza volerlo. Sempre di buon umore. Difficoltà ad inserirsi nei discorsi e capacità socio comunicative scarse. Scarse capacità mnestiche e semantiche. Gioca a scherma. Sembra un giovane homer simpson alle volte. Vorrei sapere se si tratta di ritardo, autismo, immensa stupidità. Comunque lo chiedo per sapere come comportarmi per coordinare meglio l'attività e sapere come relazionarmi con la sua combo di sintomi atipici e profondere così maggiore armonia ed equilibrio nel gruppo. Se otterrò una risposta utile avrei anche un altro paio di casi di cui parlare.