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Spesso ho sofferto e soffro di extrasistoli. lo

Spesso ho sofferto e soffro di extrasistoli. Lo scorso hanno il mio cardiologo di famiglia mi ha prescritto così una serie di esami: Eco color doppler (dal quale non emerso nulla di rilevante il Prolasso sembra non esserci e il Rigurgito è minimo e la morfologia cardiaca è nella norma); Holter (ectopie SV isolate, ectopie Ventric. Isolate, bigemine 4 salve di tachicardia non sostenute (max 25 complessi) a qrs largo fc max 150 dpm (ore 6.08 am), Non modificazioni significative si ST/T Non sintomi riferiti. Prova ergometrica: test interrotto dopo 44’’ di 180 w per raggiungimento della Fc max prevista per l’età, e iniziale affaticamento muscolare in assenza di angor. Si segnalano 2 extrasistoli ventricolari monofore durante lo sforzo. Test massimale negativo per Ischemia miocardica inducibile. Dopo l’holter il cadiologo mi ha chiesto di fare un altro holter registrando con un sondino posto nell’esofago per riverificare la tachicardia non sostenuta. La registrazione non era chiara per cui l’esame non ha avuto seguito. Visto che i sintomi non sono scomparsi ho effettuato uno studio elettrofisiologico endocavitario dal qual non è emerso nulla di anomalo. Mi chiedo a questo punto visto che continuo a soffrire di qs episodi di tachicardia ed extrasistole che cosa posso fare e di che natura sono. Per esempio oggi all’ora di pranzo non mi sentivo bene e in farmacia rispetto ad una pressione perfetta (120-75) avevo 114 puls. mal di testa, un po' di giramenti di testa ecc, adesso a distanza di 45 minuti i battiti sono scesi a 84-78. Normale?
Risposta del medico
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Sul fatto che non vi siano cardiopatie e che l’aritmia – pur presente – non è associata a un rischio direi che può stare tranquillo. Diverso può essere il discorso per quanto riguarda il suo benessere soggettivo, che sembra essere turbato dalla percezione delle extrasistoli e dall’aumento di frequenza verosimilmente indotto da uno stato d’ansia (immagino che siano stati controllati gli ormoni tiroidei e le altre cause ovvie di tachicardia). Allo scopo di ridurre questi disturbi soggettivi potrebbe valutare insieme al suo medico l’uso di un betabloccante, se non vi sono controindicazioni (per esempio l’asma bronchiale).
Risposto il: 16 Luglio 2004