Mangiare i carboidrati a cena fa ingrassare. L’acqua del rubinetto fa venire i calcoli renali. Il glutine fa male a tutti, per non parlare del pesce: è pieno di mercurio. Ma siamo sicuri sia davvero così?

Il nostro modo di mangiare è, più o meno consapevolmente, condizionato da credenze e modi di pensare sul cibo che spesso si rivelano scorrette, parziali se non dei veri e propri falsi miti. L’Istituto Superiore di Sanità ne ha raccolti sul proprio portale alcuni, utili a chiarirsi le idee e sfatare diversi luoghi comuni, in questo articolo una sintesi della più estesa raccolta di falsi miti disponibile sul sito dell'ISS, nella sezione dedicata e accessibile qui.

Falsi miti e alimentazione: la pasta fa ingrassare

La pasta fa sempre ingrassare, l’ananas invece è un frutto dimagrante. Falso. Non esistono alimenti buoni né cattivi: tutti gli alimenti vanno inseriti, nelle giuste proporzioni, nell’ambito di una dieta sana e varia.

I carboidrati complessi (presenti in pasta e pane) sono la principale fonte di energia per il nostro organismo e sono gli alleati del controllo del peso perché sono gli alimenti che maggiormente contribuiscono alla sensazione di sazietà. L’importante è mangiarne nelle giuste quantità, senza abbondare. Pane e pasta, specialmente se integrali, contenendo fibra, favoriscono inoltre il transito intestinale e proteggono dallo sviluppo dei tumori del colon. In un’alimentazione equilibrata il 60% circa delle calorie quotidiane dovrebbe provenire dai carboidrati e almeno 3/4 di queste dovrebbero essere assunte sotto forma di carboidrati complessi.

Mangiare i carboidrati a cena fa ingrassare? È falso. Non conta in che momento della giornata si mangino carboidrati, ma piuttosto quanti se ne introducono quotidianamente e di quante calorie totali si compone la nostra dieta.

Falsi miti e alimentazione: l'ananas brucia i grassi e fa dimagrire

Per quanto riguarda il presunto potere bruciagrassi - dimagrante dell’ananas, bisogna fare partire da un discorso più ampio: non esistono alimenti che fanno dimagrire o che siano completi dal punto di vista nutritivo. L’alimentazione deve, piuttosto, essere varia e rapportata alle condizioni della persona e all’attività fisica che svolge. L’ananas è un frutto ricco d’acqua (la sola polpa ne contiene più dell’80%) con pochissime calorie (solo 57 per 100 grammi) e molteplici proprietà nutrizionali (è particolarmente ricco di calcio, potassio, fosforo e vitamine A e C e polifenoli).

All’ananas spesso è associata la capacità di bruciare i grassi. Il falso mito deriva dal fatto che l’ananas contiene una sostanza, chiamata bromelina, in grado di rompere le molecole proteiche (attività proteolitica) degli alimenti rendendole più digeribili, ma che non ha alcuna attività sui grassi. Dunque, l’ananas può aiutare la digestione ed è un ottimo drenante essendo ricco di acqua. Tali aspetti lo rendono ideale per una dieta ipocalorica. L’ananas, però non fa dimagrire: la vera perdita di grasso si ottiene solo attraverso una dieta equilibrata e dall’attività fisica. 

Alimentazione e false credenze: il pesce è ricco di mercurio

Il pesce è pieno di mercurio? Il contenuto di mercurio nel pesce cambia a seconda della specie: i pesci predatori di grossa taglia, come pesce spada, nasello e tonno, sono più facilmente contaminati da mercurio rispetto ai pesci più piccoli. Alte concentrazioni di mercurio nell’organismo possono risultare tossiche per il sistema nervoso dei bambini e durante l’età fetale. In Italia, comunque, l’importazione e il commercio di prodotti ittici sono sottoposti a rigidi controlli.

Mangiare senza glutine è preferibile

Mangiare cibi senza glutine è più salutare? Dipende. In assenza di patologie che giustifichino l’eliminazione dalla dieta di cibi contenenti glutine, è consigliabile non privarsi dei nutrienti in essi contenuti. Senza gravi intolleranze, come la celiachia, rimuovere dalla propria dieta i cereali contenenti glutine, come frumento, orzo e farro significa privarsi non solo delle principali fonti di carboidrati complessi, ma anche dei minerali, delle vitamine, delle proteine e delle fibre alimentari in essi contenuti.

I pesticidi utilizzati sul grano causano la celiachia? Due sono i fattori scientificamente provati che causano la celiachia: la predisposizione genetica e l’assunzione di glutine. Il resto è un falso mito.

L'acqua del rubinetto causa i calcoli renali

Bere l’acqua del rubinetto fa venire i calcoli? Secondo gli esperti dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità) non è così. La concentrazione di calcio presente nell’acqua potabile di casa non provoca un aumento di calcoli renali. O meglio: il consiglio molto diffuso di utilizzare acque leggere o moderatamente oligominerali in sostituzione dell’acqua del rubinetto per evitare la formazione di calcoli non è giustificato da evidenze scientifiche.

È bene infatti ricordare che la formazione dei calcoli, per lo più costituiti da ossalato di calcio, dipende in molti casi da una predisposizione individuale o familiare: il rischio è più elevato se ci sono in famiglia altre persone che ne soffrono. In caso di predisposizione è essenziale bere in abbondanza e di frequente nell’arco della giornata.

È stato dimostrato che anche le acque minerali ricche di calcio sono utili nella prevenzione della calcolosi renale mentre, viceversa, una dieta povera di calcio può aumentare il rischio di sviluppare questa patologia. Per prevenire i calcoli renali, invece, ciò che conta di più è la quantità totale di liquidi che si assumono nell’arco della giornata, quantità che dovrà essere adeguata a consentire una corretta diluizione delle urine.

Per leggere tutti i falsi miti sull'alimentazione (e non solo) basta andare sul sito dell'Istituto Superiore della Sanità.