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07-11-2013

Stipsi

Caro Dottore,ho sempre sofferto di stipsi, sin da bambina, ma negli ultimi venti giorni sarò andata in bagno si e no 3 volte, con l'aiuto di glicerolo. Fermenti lattici, lattuloso, tisane, infine il mio medico mi ha prescritto Macrogol 7,3 da prendere tre volte al giorno. Ma non credo che a una donna di 27 anni, che dovrebbe essere in piena salute e che accusa questo problema da moltissimi giorni, tra l'altro avendo già provato con il glicerolo e avendo avuto risultati scarsi (poche feci), possa risolvere con un ulteriore lassativo. Ora non so che pesci prendere, cosa devo fare, mangio frutta, verdure, fibre a volontà, bevo molto, ma nulla. Sembra che il mio intestino si sia completamente bloccato. Non ho fastidi continuati, ogni tanto dolore addominale, soprattutto quando mi lazo il mattino, e se provo ad andare in bagno non ho nessuno stimolo, neppure sotto sforzo. Mia madre continua con la storia del clistere, ma non sono convinta. Cosa mi conviene fare? La ringrazio. Maria
Risposta di:
Dr. Claudio Toscana
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Gastroenterologia
Risposta
Il problema stipsi riconosce spesso una genesi multifattoriale e per questo va indagato con attenzione. Infatti alla base del fenomeno possiamo trovare motivazioni funzionali (s. intestino irritabile, p.e.); motivazioni legate a situazioni di alterata funzionalità del sistema sfinteriale (dissinergia addomi-pelvica); cause istruttive (prolasso rettale). Spesso i problemi sono concomitanti. Le sarà chiaro come il semplice uso dei lassativi possa non essere sufficiente o, comunque, non dare i risultati sperati, così come il ricorso al clistere. Per ogni paziente va fatta una valutazione che parte dalla raccolta accurata della storia e delle abitudini di vita con valutazione degli score atti alla valutazione del problema, per passare ad una visita addominale ed anale, con anoscopia inclusa, e alla richiesta degli eventuali esami necessari per la definizione della situazione del paziente. Solo dopo questo iter si potranno dare al paziente stesso le indicazioni terapeutiche (variazioni delle abitudini di vita, terapie mediche, terapie riabilitative, terapie chirurgiche) atte ad ottenere un miglioramento del quadro clinico. Rimango a sua disposizione. Claudio Toscana - Roma
TAG: Chirurgia generale | Gastroenterologia
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