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Intestino pigro: cosa fare in caso di stipsi

Intestino pigro: cosa fare in caso di stipsi

Una dieta ricca di fibre e acqua, abbinata ad una regolare attività fisica: ecco cosa fare per prevenire e combattere l’intestino pigro.
In questo articolo:

La stipsi, più comunemente conosciuta come stitichezza, è un problema comune, soprattutto nelle donne, ed è ravvisabile nella riduzione e nella difficoltà di evacuazione, presenza di feci dure e senso di ostruzione.

Cause e conseguenze della stipsi

Le cause più frequenti sono solitamente legate a cambiamenti delle abitudini giornaliere (viaggi, sedentarietà temporanea, pasti troppo abbondanti), l'assunzione di alcuni farmaci (come antiacidi e sedativi) oppure la presenza di alcune patologie quali il diabete, il colon irritabile, la sclerosi a placche, i tumori, la diverticolosi, ecc., oltre ad essere sintomo comune durante la gravidanza.

La presenza di feci dure può provocare altre patologie molto fastidiose, di cui le più frequenti sono ragadi ed emorroidi, oltre ad influire sullo stato di benessere generale provocando mal di testa, insonnia, alitosi, difficoltà digestive e diminuzione dell'appetito.

Intestino pigro: cosa fare per combatterlo?

Un’alimentazione sana ed equilibrata è fondamentale per combattere e prevenire l'intestino pigro e la dieta ideale si fonda su due elementi principali: le fibre e l'acqua.

  • Le fibre: sono sostanze che fanno parte della famiglia dei carboidrati e si trovano in moltissimi alimenti tra cui legumi, verdura, frutta, cereali, pane, riso e pasta integrale. Aiutano a mantenere morbide le feci perché trattengono acqua, migliorano il tono muscolare della parete intestinale, favoriscono la progressione delle feci nell'intestino fino al retto e all'ano. Per sperimentare gli effetti benefici contro la stipsi, ne bastano 25-35 grammi al giorno.
  • L'acqua: aumentare il consumo giornaliero di acqua aiuterà a rendere più soffici e più facili da espellere le feci. L'acqua ingerita, infatti, viene assorbita maggiormente dal colon e soltanto una piccola parte è destinata alle feci. Bere circa 2 litri di acqua al giorno abbinata alla dieta con fibre migliorerà di molto il transito intestinale e renderà meno difficoltosa l’espulsione. Contrariamente, assumere fibre senza aumentare l'apporto idrico può peggiorare la situazione.

L’importanza dell’esercizio fisico

L’attività fisica per chi soffre di stitichezza è fondamentale. Fare regolarmente un po' di sport ma anche del sano movimento come camminare a piedi, andare in bicicletta o fare le scale, rappresenta la spinta giusta per favorire la corretta motilità intestinale.

Chi invece, conduce una vita sedentaria accumulando ore davanti al computer, alla tv o in automobile, potrebbe accusare una diminuzione della forza dei muscoli addominali con conseguenze dirette sulle funzioni digestive e maggiore esposizione al rischio stipsi.

Contro l’intestino pigro è possibile ricorrere anche a lassativi naturali. Tra gli ingredienti che favoriscono la digestione e il benessere dell’intestino ricordiamo le famose prugne secche dalle proprietà osmotiche che ammorbidiscono le feci. Stesso effetto si avrà mangiando kiwi, fichi, frutta secca e bevendo tisane a base di semi di lino.

Intestino pigro: cosa non fare in caso di stipsi

Ecco cosa bisogna evitare in caso di intestino pigro:

  • evitare di rimandare l’atto cercando di rispettare sempre gli stimoli intestinali;
  • non sforzarsi eccessivamente trattenendo il respiro;
  • non ignorare il problema ma provare ad abituare l'intestino ad orari precisi per le evacuazioni;
  • seguire una dieta inadeguata evitando i cibi astringenti (come banane, cachi, limone, riso perlato, patate lesse) e poveri di fibre;
  • non restare disidratati soprattutto se si consumano alcolici e caffè in eccesso.
Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2020
4 minuti di lettura

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