27-04-2018

Subocclusione intestinale con diagnosi di enterite

Le scrivo per chiedere un parere perché sono estremamente rammaricata. Si tratta di mio padre, un uomo di 75 anni che 15 anni fa è stato operato di k vescicale con asportazione di vescica e prostata e portatore di sacca esterna.Inoltre da allora soffre di insufficienza renale con una creatinina che si attesta sui 2-2, 5.Ha fatto chemio e radioterapia e regolar controlli che sono risutati sempre negativi. A dicembre del 2017 inizia ad avere crampi addominali , dolori allo stomaco, inappetenza perdendo in pochissimo tempo circa 10kg. Nel frattempo scopriamo che ha un’ infezine urinaria (aeruginosa pseudomonas) e fa una terapia antibiotica per circa 20 giorni che debella il batterio, ma indebolisce ulteriormente il suo già precario stato di salute. Decidiamo di ricoverarlo in data1 febbraio presso un ospedale di Reggio Calabria.

In tale occasione (1/02/2018-10/02/2018) è stato sottoposto a vari esami EGDS ha mostrato ernia da scivolamento gastroduodenite emorragica di aspetto cronico . La tac addome senza contrasto ha mostrato in particolare distensione gassosa di alcune anse ileali con livelli idro aerei nel contesto. Siamo rientrati a casa e nel frattempo si sono verificati altri due ricoveri in pronto soccorso con iperammoniemia e subocclusioni intestinali poi rientrati con le terapie mediche. Nell’ultimo ricovero è stata effettuata un ulteriore tac addome (31/03/2018) e si rilevava modesta distensione delle anse ileali con qualche livello idroaereo ridotto rispetto alla precedente esibito. Si rileva erniazione di alcune anse ileali attraverso la parete addominale. Le ultime anse ileali presentano decorso convoluto e tortuoso con alcuni livelli idroaerei evidenti in sede centroaddominale e pareti ispessite ed al fianco destro si documentano aree iperdense compatibile con suddetto intervento chirurgico sulle suddette anse.

Verificandosi dall’uscita dell’ospedale a breve una nuova condizione di malessere con crampi addominali, inappetenza e vomito verde, decidiamo di portarlo in un ospedale del nord iTalia. Viene ricoverato in data 10/04/2018 e dimesso in data 19/04/2018. In tale circostanza è stata fatta prima un sondino naso gastrico con ristagno di 600cc di materiale enteriale e poi sottoposti a varie tac ed accertamenti (tac-rx addome ed entero tac) in cui sin sintesi si scriveva. La tac addome completa effettuta con contrasto (11/04/2018) rilevava: Marcata iperemia della mucosa delle anse del piccolo intestino in assenza di stati sovradistensivi. Regolare morfologia del peduncolo mesenterico superiore. Attivazione mesenteriale e discreta quota fluida nel cavo adominale. Significativo meteorismo del grosso intestino con ingombro fecale nel colon sinistro. Modesta distensione meteorica di anse del piccolo intestino centroaddominale senza peraltro significativi livelli idroaerei o altri segni di alterata canalizzazione intestinale.Venivano fatti ulteriri esami che non sto qui ad indicarle e veniva dimesso con diagnosi di enterite in esiti di rt e chirurgia urologica. Di fatto, rientrato a casa in Calabria da qualche giorno ha nuovamente crampi addominali, non riesce a nutrirsi ed idratarsi adeguatamente e non riesce ad andare in bagno.Temiamo una nuova subocclusione ed un ulteriore ricovero.Siamo davvero disperati!!!!!

Risposta di:
Dr. Marcello Picchio
Specialista in Chirurgia dell'apparato digerente e Chirurgia generale
Risposta

L'enterite da radiazioni può spiegare questo quadro. La difficoltà di gestione del caso dipende dal fatto che in assenza di una vera e propria occlusine intestinale l'intervento chirurgico non trova una definitiva giustificazione. Può essere utile una terapia cortisonica, comunque da valutare nel contesto del quadro clinico. Si consigli con il suo medico curante per una più precisa valutazione.

TAG: Chirurgia generale | Disturbi gastrointestinali | Gastroenterologia | Intestino | Stomaco
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