02-10-2017

Sviluppo del diabete di tipo 2 dopo pancreatite

Gentile dottore ho 66 anni, a seguito di una pancreatite acuta nel 2011 con conseguente intervento alla cistifellea ho sviluppato il diabete tipo 2 (la glicata è sempre nella norma mentre i valori della glicemia adopo 2 ore dai pasti risulta alterata). Tengo sotto controllo il pancreas con tac e rm, mi vengono diagnosticate calcificazioni sparse e dilatazione del dotto di ..... .Queste calcificazioni possono degenerare o sono ininfluenti al normale funzionamento dell'organo?
Preciso che non soffro di dolori addominali o cattiva digestione, le lipasi sono sempre nella norma mentre le amilasi risultano sempre un po' alterate. Vi ringrazio e vi auguro una buona serata

Risposta di:
Prof. giorgio enrico gerunda
Specialista in Chirurgia dei trapianti e Chirurgia dell'apparato digerente
Risposta

Gentile signore dopo una pancreatite è normale avere delle calcificazioni nel parenchima. Anche le dilatazioni del dotto dio Wirsung sono normali (si chiamano dilatazioni tipo catena di laghi", proprio per evidenziare il fatto che le dilatazioni possono essere multiple lungo tutto il decorso del condotto). È anche normale che abbia un rialzo della glicemia, ma fortunatamente la glicata è normale e quindi vuol dire che questa forma di diabete 2 è ben controllata.

Se le lipasi sono normali vuol dire che non c'è un processo infiammatorio in atto, ma il pancreas può comunque andare in contro ad una sclerosi e quindi ad una riduzione di funzionamento, anche se con lentezza. Fa bene a fare i controlli essenzialmente per verificare che non si formino delle dilatazioni cistiche. Se non ha dolori va benissimo e questo vuol dire che non c'è una ostruzione al normale decorso del liquido pancreatico. Cari saluti Gerunda

TAG: Diabete | Epatologia | Fegato | Gastroenterologia
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