Onduo e Cholestosome: le ultime novità per la cura del diabete

Onduo e Cholestosome: le ultime novità per la cura del diabete

Ottime prospettive per i malati di diabete grazie all'alleanza tra Google e Sanofi e alla ricerca per lo sviluppo delle pillole di insulina.
In questo articolo:
Da un lato l’alleanza tra Google e la multinazionale farmaceutica Sanofi; dall’altro il progredire della ricerca per lo sviluppo delle pillole di insulina. Queste le due novità che vanno menzionate circa la lotta contro il diabete, la malattia cronica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel Sangue e causata da una carenza di Insulina nell’organismo.
 

L'alleanza Google - Sanofi

L’alleanza tra il colosso di Mountain View e il gruppo farmaceutico francese consiste in un investimento di quasi 500 milioni di dollari per sviluppare terapie e dispositivi dedicati a chi soffre di diabete. Il tutto attraverso una joint venture, chiamata Onduo. L’annuncio è stato dato, attraverso un comunicato stampa, da entrambe le aziende, che hanno voluto sottolineare anche il ruolo che assume la prevenzione e l'impegno per un migliore management della malattia. In particolare, l’alleanza è stata stretta tra Sanofi e una società che fa a capo a Google, Verily’s Life Sciences.

Nel comunicato si spiega che si utilizzeranno “l'esperienza di Verily nell'elettronica miniaturizzata, nell'analisi dei dati e nello sviluppo di software per i consumatori, e le conoscenze cliniche di Sanofi e la sua esperienza nel portare trattamenti innovativi alle persone che vivono con il diabete". Il primo step riguarderà il diabete di tipo 2 ma, tra gli obiettivi, c'è anche quello di interessarsi al tipo 1 e di prevenire la malattia nelle persone a rischio. Ceo della società sarà Joshua Riff, in precedenza senior vice president prevention and wellbeing di Optum, società dell’americana UnitedHealth Group.
 

Insulina in pillole

Si chiama Cholestosome la nuova tecnologia che sta alla base dell’insulina in capsula, presentata recentemente da un gruppo di studiosi della Niagara University. Terminata, infatti, la sperimentazione su cavie animali con risultati positivi, è arrivato il momento per gli scienziati di stringere accordi con le aziende farmaceutiche per passare ai test sull’uomo.
Chiaro il beneficio della nuova terapia: niente più iniezioni annue ma basterà ingerire la capsula di insulina, realizzata da un involucro esterno, a base lipidica, capace di resistere agli attacchi dei succhi gastrici prodotti dallo stomaco e di giungere integra nell’intestino del paziente. Un’ottima prospettiva, quindi, per i milioni di malati che devono fare i conti ogni giorno con il Diabete.


Per approfondire guarda anche: “Terapie per il diabete“  
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