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22-05-2006

Un’ecografia addominale (eseguita in seguito a

Un’ecografia addominale (eseguita in seguito a valori epatici lievemente fuori norma) ha rilevato un nodulo di 7,5 x 5,5 cm nel mio fegato (quinto segmento in sede periportale), che una TAC con e senza contrasto ha definito essere una Iperplasia Nodulare Focale. Su consiglio del mio medico curante, mi sono allora recato da uno specialista, il quale ha effettuato un’ulteriore ecografia in loco che ha confermato la diagnosi precedente, mi ha rassicurato e ha suggerito che tutto ciò che c’era da fare era tenere sotto controllo il nodulo tramite esami ecografici periodici, essendo la lesione asintomatica; per eliminare ogni dubbio, il primo di tali controlli è stato una RNM (con e senza contrasto e anche con ferro), che ha ribadito ulteriormente la diagnosi (rilevando in maniera netta la tipica “area stellata ipointensa di aspetto cicatriziale”). L’epatologo ha poi sconsigliato ogni attività a rischio di trauma addominale per il pericolo di un’emorragia arteriosa, il che significa sostanzialmente: niente sport con contatto e con possibilità di cadute (ossia solo nuoto). Considerato che la mia attività sportiva prosegue da una ventina d’anni e che è una fonte di reddito, seppure l’INF non sia degenerativa non è tuttavia priva di conseguenze. Ho provato ad informarmi autonomamente ma le informazioni che trovo sono discordanti, e la loro fonte non è certa. Ho chiesto anche parere ad un altro specialista, il quale sostiene che, poiché il tessuto di cui è costituita l’Iperplasia è normale tessuto di fegato, il mio fegato non è più a rischio di trauma di un fegato ‘sano’, e che ciò vale anche per l’arteria ‘anomala’ alla base dell’iperplasia, essendo questa aneurismatica. Vi chiedo gentilmente lumi in merito ai veri rischi che comporta un’iperplasia nodulare focale come la mia in relazione a traumi, se e dove sia possibile reperire informazioni (statistiche) attendibili, se abbia senso recarsi da un medico sportivo o da quale altro specialista, e se vi siano forme di terapia o intervento possibili e indicate. Grazie mille per l’attenzione, cordiali saluti.
Dr. Fegato.com
Risposta di:
Dr. Fegato.com
Risposta
A nostra conoscenza, il portatore di INF non presenta rischi traumatici epatici maggiori di un soggetto normale.
TAG: Epatologia | Fegato | Gastroenterologia | Medicina interna
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