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Esperto Risponde

Vestibolite. Malattia che porta quasi a togliersi la vita

Buongiorno dottore, mi scusi del disturbo. La ringrazio per dedicare del tempo alla mia richiesta di aiuto. A oggi sono 1 anno che sto male. A luglio dell'anno scorso mi sono recata a Milano dalla dottoressa Graziottin. Mi ha diagnosticato Vestibolite vulvare, provocata da cistite ricorrenti non curate mai bene. Poi endometriosi a livello pelvico e adenomiosi. Le cure che faccio sono: gabapentin 400 grammi ognk 4 ore.6 gocce di LAXORIL, 6 gocce di Diazepam, ialuril, Kistinox, NOCIST prevent e tutte le sere un massaggio manuale. Ho avuto l'ultima visita il 7 gennaio dove mi ha detto che la parte inferiore del vestibolo è completamente guarita. Io ho sottolineato che il dolore forte è ancora sulla parte superiore lei mi risponde che quella è l'ultima parte che guarisce e mi ha fissato un appuntamento per il 13 marzo con un neurologo/psichiatra. Io ho provato a togliermi la vita, ho questo dolore da quando mi sveglio e quando mi addormento, capita anche di non poter andare a lavoro. Come alimentazione mangio yogurt di soia a pranzo e minestrone/pesce la sera. Tolto glutine, lieviti e zuccheri. La cure e le sedute non sono più sostenibili. Le chiedo se conosce questo approccio terapeutico e se veramente si può uscire davvero da questa bestia? Le scrivo con le lacrime e la ringrazio. Le volevo lasciare il mio numero di telefono ma non mi è concesso.
Risposta del medico
Specialista in Ginecologia e ostetricia e Oncologia
Il rapporto con un medico che conosce la problematica in tutti i suoi aspetti e che spieghi le ragioni del suo disturbo è determinante. La vestibolite è una sindrome complessa che riconosce varie cause. Pertanto anche la terapia, non solo va personalizzata, ma anche adattata e cambiata in accordo con la sintomatologia. La paziente deve trovare nel curante un interlocutore che capisca i sintomi e utilizzi di volta in volta in maniera organica i diversi approcci terapeutici disponibili tesi a ridurre la frequenza e l’intensità delle sensazioni dolorose. Molti fallimenti sono legati alla mancanza di questa interfaccia. Occorre tempo e pazienza ma dalla vulvodinia si può guarire. Può conttatarmi sul sito di pagine mediche " Medici on line" o sul mio sito web www.cesaregentili.it
Risposto il: 15 Febbraio 2019