23-03-2017

Visita cardiaca post infarto

Buongiorno sono passati 40 gg dall'evento. Diagnosi di dimissioni: sindrome coronarica acuta ad st sovrallivellato in sede inferiore testata con fibrinolisi efficace evidenzia malattia atroslerotica di un vado coronarico. Trattata con PCI /su CDX. Cardiopatia ischemica con finzione sistlolica conservata.
Ieri sono stato in visita, dopo 40 gg attuale buon equilibrio enodinamico PA126/75 ecc rs fc 72bgm. Esiti di necrosi inforolaterali. Eco staZionario FE55%. Vi trascrivo ecocardiogramma: jatriodx e vena Cava inferiore non dilatata mitrale insufficienza nessuna, stenosi nessuna. Sorta insufficienza nessuna stenosi, nessuna Tricuspide, insufficienza nessuna, stenosi nessuna. Valvola mitralica normale non evidente prolasso, o malattia reumatica o movimento sistolico anteriore o di vegetazione, apertura dei lembi mitralici conservata. Radice e valvola aortica, valvola normale per struttura e funzione (tricuspide box conservato) e bulbo prossimale non dilatato. Ventricolo sinistro camera ventricolare non dilatata anomalie segmentali della funzione contrattile senza apparente perdita di miocardio, acinesie senza chiara evidenza di riduzione dello spessore miocardico. FR globale (54-74%in D52-72) atrio sinistro destro non dilatato. Ventricolo destro morfologicamente e funzionalmente normale, funzione sistolica globale (tapse) del v dx nei limiti. Normale il calibro della cava inferiore, normale escursione del calibro della vena Cava inferiore con gli atti del respiro. Pericardio reperti nei limiti della norma. Analisi Doppler pulsao/continuo e color indici di funzione diastolica del v ad nei limiti per pressione polmonare sistolica stimata nei limiti. Conclusioni cardiopatia ischemica post infartuale con dissinergie come da schema, preservata funzione sistolica globale FE55%
Si puo ritornare ad una vita normale? Grazie, i miei saluti

Risposta di:
Prof. Luigi Iorio
Specialista in Cardiologia e Medicina interna
Risposta

Gentile sig.re, la sindrome coronarica acuta non ha portato danni gravi né alla morfologia, né alla funzione globale del miocardio, anche se è presente una lieve riduzione della frazione di ejezione. Le domanda se può tornare ad una vita "normale", purtroppo la normalità precedente all'episodio acuto non è consentita, proprio perché essa ha concorso a creare una condizione che potrebbe ripetersi nel tempo. Dovrà farsi aiutare dal suo medico a trovare uno stile di vita consono, aiutato anche da un supporto farmacologico adeguato. Auguri prof Luigi Iorio

TAG: Cuore | Malattie dell'apparato cardiovascolare
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