Come la crisi economica incide sulla salute del bambino

come la crisi economica incide sulla salute del bambino

In Italia circa 2 milioni di bambini vivono una condizione economica critica. Intervista al Dott. Marcello Lanari, Direttore di struttura Unità Operativa Complessa di Pediatria e Neonatologia, Ospedale di Imola, Direttore Scientifico di "Conoscere per Crescere". 
 
Il 69° Congresso della Società Italiana di Pediatria ha dedicato un intero Workshop al tema della povertà, dal titolo "La condizione infantile in Italia tra crisi economica e povertà". Per quale ragione?

Quando si stabiliscono i temi di un Congresso si vuole intuire quelle che sono le problematiche che maggiormente interessano tutti noi pediatri che lavoriamo in ospedale o sul territorio, e sicuramente quello della povertà è un tema che incide fortemente sulla salute a tutto tondo, fisica e psichica del bambino.
Un conto è che nel nostro Paese è stato stimato che poco meno di 2milioni di bambini e ragazzi vivono in condizioni in cui la famiglia ha una povertà relativa e poco meno di 700mila vivono in una condizione di povertà assoluta. Questo ha un fortissimo impatto sulla loro salute e pertanto il pediatra non può che occuparsene.

In che modo la crisi economica e il disagio sociale influiscono sulla salute del bambino?

Ci sono dati che sono impressionanti nel vedere come ci sono delle ricadute sugli atteggiamenti della famiglia nei confronti del bambino che comportano uno Stress familiare tale, dovuto al disagio economico, da erodere i propri rapporti familiari, talvolta fino ad arrivare ad un'esasperazione di violenza nella famiglia. Con questo non voglio dire che dove c'è povertà c'è violenza ma sicuramente le difficoltà sociali ed economiche possono esasperare le difficoltà di relazione dentro la famiglia e questo lascia un segno sia sul fisico che sull'anima del bambino e i segni sull'anima sono ritenuti indelebili.

La povertà e il disagio sociale possono incidere sulla salute anche prima della nascita?

Assolutamente sì! Ho partecipato ad una bellissima sessione del Congresso in cui sono stati mostrati dei dati che facevano vedere come donne migranti in particolare, perché spesso sono loro, anche se non sono più le sole, a rappresentare questa fetta importante di persone che vivono in Italia in condizioni estremamente disagiate; bene, queste donne, a volte , hanno il contatto con il Servizio Sanitario Nazionale proprio in occasione della gravidanza e, quindi, senza aver fatto una serie di accertamenti o eventuali Profilassi o eventuali terapie tali da garantire la salute al Feto, alla madre e quindi al nascituro. Per cui questo incide pesantemente sulla salute del nascituro e quindi sulla salute dell'individuo che sarà.

02/07/2015
14/05/2013
Pediatria Bambini Interviste
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