Il benessere sessuale è un tassello fondamentale di una relazione che funziona. L’insoddisfazione sessuale infatti incide enormemente sulla salute della vita di coppia. Superata la fase dell’innamoramento, quando sesso e amore sembrano quasi coincidere, certamente anche la passione tra i due partner scema.

Ma la conoscenza e l’esplorazione dell’intimità non si arrestano mai, a patto di continuare a dare il giusto spazio e una grande importanza a un aspetto fondamentale della vita: la sessualità.

Insoddisfazione sessuale e vita di coppia: da dove nasce la frustrazione al letto

L’insoddisfazione sessuale è banalmente la misura in cui una persona è contenta della propria relazione sessuale. Una non soddisfazione della propria vita sessuale può avere tante cause: può per esempio essere collegata a una disfunzione sessuale, alle abitudini preliminari (scarsi preliminari), a una difficoltà a lasciarsi andare e rilassarsi oppure a problemi di coppia indipendenti dal sesso.

In linea generale, l’insoddisfazione sessuale riflette delle difficoltà di relazione o di comunicazione tra i partner. Se due persone sono soddisfatte della propria relazione, tendono più facilmente ad affrontare eventuali problemi sessuali e spesso li risolvono lavorandoci su. L’insoddisfazione prolungata, quindi, sottende per lo più problemi interni alla coppia.

Insoddisfazione sessuale, quanto incide sulla vita di coppia e come affrontarla

Quanto incide dunque l’insoddisfazione sessuale sulla vita di coppia? La risposta è: tanto, e rischia di creare o alimentare conflitti e incomprensioni, frustrazioni quotidiane e infelicità.

Come affrontarla? Bisogna anzitutto capire se la coppia ha difficoltà più generali o problemi specifici riguardanti l’attività sessuale. Nel caso di uno specifico problema sessuale è necessario intervenire focalizzandosi proprio su quell’aspetto, magari con l’aiuto di un esperto psicologo, psicoterapeuta o sessuologo.

Nel caso di una insoddisfazione della relazione di coppia, bisogna invece affrontare le dinamiche del rapporto (o del proprio modo di relazionarsi a un partner) prima di occuparsi della sfera sessuale.

La stabilità relazionale è nemica del sesso?

Quando ci innamoriamo, perdiamo per così dire la testa: diventiamo euforici, dimentichiamo il sonno e l’appetito, ci sentiamo pieni di energia e abbiamo un bisogno costante e quasi ossessivo dell’altra persona.

In questa fase si attivano nel nostro organismo tutta una serie di meccanismi biochimici e psicologici che rendono l’innamoramento molto simile alla dipendenza da una sostanza. La sessualità in questo momento particolare dell’incontro con l’altro è un incredibile elemento di scoperta e unione, il collante del rapporto.

Questa fase non è però duratura e lascia spazio successivamente alla stabilità della relazione, in cui all’innamoramento subentrano l’amore e la dedizione. C’è chi vive questo passaggio come una fine di quell’eccitazione sessuale che prima rendeva vivo e scoppiettante un incontro. Non è così: una relazione stabile non è la tomba del sesso.

La soddisfazione sessuale va ricercata

Ma non bisogna mai, come dire, “accomodarsi sugli allori” della stabilità e vivere di rendita ripensando a quel periodo felice in cui si passava più tempo sotto le coperte che fuori. No, la passione e il sesso vanno alimentati e ricontrattati continuamente, con impegno, dialogo, affetto, pazienza, collaborazione, sensibilità, empatia e una miriade di altri ingredienti essenziali al funzionamento della coppia.

È vero: il rischio di insoddisfazione sessuale è sempre lì a un passo da noi, per tutta la vita può minare le nostre relazioni. Ma sta a noi e al nostro partner non lasciarci sopraffare. L’essere coppia è una realtà dinamica che va costruita giorno per giorno e la maturità relazionale non è dunque trovare un equilibrio valido una volta e per sempre, ma la capacità di assecondare il cambiamento cercando sempre nuovi equilibri.