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Gli italiani e il cibo

gli italiani e il cibo

Le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate. Intervista al Dott. Alessio Franco, Dietista, esperto in Nutrizione applicata allo sport.
 
Quali sono le abitudini alimentari degli italiani (fanno colazione, saltano i pasti, mangiano davanti alla TV)?

Negli ultimi 15-20 anni specialmente nelle grandi città, i tempi lavorativi e le distanze da percorrere tra il luogo di lavoro e l’abitazione, hanno condizionato in maniera determinante le abitudini alimentari degli italiani. La prima colazione, che andrebbe effettuata al mattino appena alzati, con calma e magari con degli alimenti completi, viene sempre più sostituita da un semplice caffè, oppure dal cappuccino e cornetto, consumata in piedi, spesso velocemente.

In ogni caso, il pasto che ha subito i maggiori cambiamenti è il pranzo: difficilmente chi lavora riesce a trovare il tempo per tornare a casa e se si fa c’è poco tempo e voglia per mettersi a cucinare, così quello che è ancora considerato dagli italiani il pasto principale sta, ahimè, perdendo importanza. Molti lo saltano, alcuni consumano solo un panino, altri utilizzano prodotti precotti che, nonostante le numerose pubblicità li reputino tra i migliori che si possano trovare in giro, difficilmente possono sostituire in qualità e gusto alimenti freschi e cotti al momento.

Un altro aspetto da non sottovalutare è il "momento del pasto": un tempo l’utilizzo della televisione durante i pasti era poco diffuso e ciò permetteva di concentrarsi maggiormente su quello che si stava mangiando, di saziarsi non solo con lo Stomaco ma anche con gli occhi e di masticare meglio e più volte ogni boccone.

L’attenzione all’Alimentazione è legata a una reale attenzione alla salute o piuttosto al controllo del peso?

In televisione, sui giornali ed in genere, si parla molto dell’importanza dell’alimentazione per uno stile di vita sano. Questo avviene perché sempre più persone sono in sovrappeso od obese e medici e sociologi si rendono conto che sta diventando una vera e propria “epidemia”.
Purtroppo l’attenzione all’alimentazione nella maggior parte delle persone è legata ad un punto di vista estetico e solo in seconda battuta ad una reale attenzione alla salute. Le diete vengono fatte per essere belli, e non per essere sani, quindi spesso poco interessa se i regimi alimentari errati ma efficaci nella perdita di peso possano portare a diverse problematiche e patologie.

Uomini “contro” donne: in cosa differiscono i comportamenti dei due sessi e la loro conoscenza in materia di corretta alimentazione?

Sicuramente le differenze in campo alimentare tra uomini e donne sono molteplici. Oltre che ai diversi consumi fisiologici, vi sono atteggiamenti che contraddistinguono i due sessi. Da sempre le donne hanno rivolto una maggiore attenzione all’alimentazione per il controllo del peso e per una questione estetica anche se negli ultimi anni si assiste sempre più ad un atteggiamento analogo in molti ragazzi e adulti.

Gli uomini, comunque, hanno più difficoltà a seguire un regime restrittivo ma si affidano maggiormente ai consigli di medici e specialisti. Le donne, invece, pur informandosi maggiormente sull’alimentazione tendono ad essere più scettiche nei riguardi dei medici, a seguire con più difficoltà le indicazioni che vengono date loro perché spesso vanno in contrasto con convinzioni che hanno appreso da giornali o trasmissioni televisive, dove spesso parlano persone non qualificate.

Usi e costumi degli italiani a tavola: quanto si apprezzano “i buoni sapori di una volta” e quanto invece, per piacere o per necessità, si ricorre a un’alimentazione “più sofisticata”?

Le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate molto. Questo non vuol dire però che gli italiani non amino più la buona tavola o i “buoni sapori di una volta”: nessuno va al ristorante e spera che gli servano una zuppa precotta. La nostra cultura culinaria è ancora tra le migliori al mondo ma è la difficoltà a reperire alcuni prodotti, il costo ed il tempo che bisogna dedicare per prepararli, che ci fa scegliere, spesso, cibi di minore qualità ma di veloce preparazione.

L’educazione alimentare dei più piccoli: i genitori di oggi sono in grado di trasferire ai figli l’importanza del cibo sano e dell’alimentazione equilibrata?

Bisogna stare molto attenti alle nuove generazioni, infatti, le abitudini acquisite da piccoli tendono a instaurarsi anche da adulti. Rischiamo che i nostri figli (come a volte accade) preferiscano il panino di un fast-food piuttosto che un pranzo preparato con ottimi prodotti; questo perché semplicemente non li conoscono o non sono in grado di apprezzarli. Non dimentichiamo poi di sottolineare l’importanza di alcuni alimenti, come verdure e frutta, che spesso non sono molto amati dai bambini. Educare i più piccoli a mangiare tutto, dando noi per primi l’esempio, non facendo mai mancare a tavola un contorno di verdura e della frutta e mangiandoli assieme a loro, assicureranno anche ai nostri figli delle sane abitudini alimentari.

12/07/2015
02/03/2011
Scienza dell'alimentazione Nutrizione Interviste
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione | Interviste