Calo delle vaccinazioni pediatriche in Italia

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Preoccupante calo delle vaccinazioni in Italia. Secondo la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), stiamo assistendo ad una diminuzione del 10-15% dei bambini che vengono sottoposti alla vaccinazione raccomandata MPR (morbillo, Parotite e rosolia) e del 5% del numero di bambini che si vaccinano in generale. Numeri che in realtà rappresentano solo una stima della situazione reale, perché al momento non ci sono dati certi relativi alla copertura vaccinale. Ma la situazione preoccupa igienisti e pediatri.

La FIMP in una nota spiega che ''non vaccinare i bambini può significare esporli a rischi, soprattutto se vanno in scuole dove la copertura vaccinale è bassa''. La soglia necessaria per garantire l’immunità, infatti, deve essere non inferiore al 95%, mentre al momento solo l’88% della popolazione riceve il Vaccino trivalente.

Ma quali sono le cause di questo calo delle vaccinazioni? I pediatri non hanno dubbi: nell’ultimo anno si sono intensificati i messaggi diffusi dagli antivaccinatori che su internet dilagano, fornendo indicazioni fuorvianti per i genitori.

Oggi le mamme hanno paura di vaccinare. Credono ancora che il vaccino MPR causi l'autismo, cosa assolutamente smentita dalla comunità scientifica e dall'Organizzazione Mondiale della Sanità”, spiega Teresa Rongai, Segretario di FIMP Roma.

A far eco alle preoccupazioni di pediatri ed igienisti anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin: “L’assenza di alcune malattie è come la libertà: ti accorgi di quanto sia importante solo dopo averla persa” ha dichiarato il ministro durante un recente incontro sul tema: "I problemi legati alle vaccinazioni sono nettamente inferiori ai tassi di mortalità registrati tra chi non si vaccina”, ha proseguito la Lorenzin.

E proprio a causa del calo delle vaccinazioni si è assistito ad un aumento del numero di casi di morbillo. I pediatri riuniti in occasione dell’ultimo Congresso Italiano di Pediatria parlano di più di mille casi di Morbillo nel 2014. Un problema che riguarda anche Europa e Stati Uniti, al punto che, come spiega Susanna Esposito, presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (Sitip) e della Commissione dell'OMS per l'eliminazione di morbillo e rosolia congenita, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha istituto una Commissione ad hoc che studi nuove strategie per mettere in atto un Piano di prevenzione a livello europeo con l'obiettivo di eliminare morbillo e rosolia entro il 2015.

Il punto di vista
Gastroenterologia Pediatria

Le cause dell'autismo sono ancora sconosciute: in passato si è anche pensato che ci fosse una causa comune per tutti i tipi di autismo. I ricercatori sono convinti del fatto che non esista un'unica causa. Tra i fattori scatenanti dell'autismo si è parlato persino dei vaccini e quello imputabile è stato MPR (morbillo, parotite e rosolia), ma questo solo perché i sintomi della malattia compaiono all'età in cui i bambini vengono vaccinati.

Nel 1998 in Gran Bretagna l'allora medico Wakefield pubblicò sulla rivista medica The Lancet, uno studio che attribuiva al vaccino MPR sintomi legati a disturbi intestinali che lo stesso medico chiamò 'enterocolite autistica' che, in seguito, si rilevò inesistente.

Concludo dicendo che non ci sono lavori scientifici che associano l'autismo al vaccino MPR. Tali vaccini sono virus viventi attenuati che non sono in grado di provocare la malattia vera e propria, ma capaci di dare una risposta difensiva da parte del sistema immunitario. In pratica si formano gli anticorpi e una memoria immunitaria che protegge per tutta la vita; inoltre il vaccino MPR protegge dal virus del morbillo e dalle sue conseguenze anche mortali come polmonite ed encefalite.

Il vaccino MPR protegge contro la parotite evitando le complicazioni che la malattia può causare come meningiti asettiche, infiammazioni dei testicoli (orchite) dopo la pubertà. Infine il vaccino MPR protegge dalla rosolia. Il principale rischio medico della rosolia è invece l'infezione della donna in stato di gravidanza, che può provocare la rosolia congenita nel feto in via di sviluppo. Per tali motivi la vaccinazione è indispensabile.

10/06/2015
04/08/2014
TAG: Pediatria | Bambini | Vaccinazioni | Prevenzione