Natale a tavola: come cambiano le abitudini degli italiani in tempo di crisi

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197 euro. È la cifra che ogni famiglia italiana spenderà, in media, per i pranzi natalizi. È il dato emerso da un’indagine condotta da Coldiretti che mostra come i prodotti alimentari e le bevande rappresentino il 36% delle spese natalizie.

Insomma, a dispetto della crisi economica le famiglie italiane non intendono rinunciare ad imbandire tavole ricche e gustose, anche se un cambiamento è alle porte: calano le vendite di prodotti provenienti dall’estero, come champagne, caviale e salmone o ananas e altri frutti esotici, in favore di pietanze preparate con ingredienti di stagione o provenienti dal territorio.

Quindi, prevede Coldiretti, sulle tavole natalizie degli italiani troveranno spazio spumante e non champagne, arance e agrumi nostrani e non ananas, pesci provenienti dal nostro mare al posto di salmone e caviale.

Un vantaggio non solo in termini di riscoperta delle tradizioni gastronomiche italiane, ma anche per l’economia italiana: il 44% degli intervistati, infatti, ha dichiarato che acquisterà prodotti locali perché questa scelta ha anche un valore economico per i produttori del territorio.

Ma come scongiurare il rischio di esagerare con dolci e cibi ipercalorici nelle fese natalizie? Il rischio di ritrovarsi con qualche chilo di troppo dopo Capodanno è alto per tutti, e per tutti valgono le regole di sempre: non esagerare con pandori e cassate, cercare di limitare la preparazione e il consumo di fritture e cibi troppo grassi, mangiare poco di ogni cosa.

Un’attenzione particolare per chi soffre di diabete. Silvia Ciani, specialista in scienza dell'Alimentazione e collaboratrice alla ricerca clinica presso l'Università di Firenze, intervenuta ad un recente dibattito sul Diabete, elenca una serie di semplici regole da seguire:

  • limitare i pasti tradizionali solo nei giorni più importanti;
  • non esagerare con le porzioni e fermarsi quando ci si sente sazi;
  • non abusare delle bevande alcoliche;
  • non sgranocchiare frutta secca il pomeriggio o dopocena;
  • non esagerare con i dolci natalizi e non usarli per fare colazione al mattino.

A questi consigli si aggiungono quelli degli esperti dell’INRAN, Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, che invitano a seguire anche nei giorni di festa una routine dei pasti per non finire col mangiare tutto il giorno:

  • iniziare il pasto con delle verdure che saziano perché sono ricche di fibre e di acqua;
  • evitare di scegliere pandori farciti con creme e liquori;
  • limitare il consumo di pane e altri carboidrati;
  • non smettere di fare attività fisica nemmeno nei giorni di festa perché una camminata o mezz’ora di bicicletta aiutano a bruciare le calorie assunte.
Il punto di vista
Nutrizione e Scienze dell'alimentazione Scienza dell'alimentazione

Durante le festività natalizie la maggior parte delle persone tende a mettere su qualche chilo; è chiaro che con le mille leccornie che queste feste propongono nessuno riesce a resistere ma, un modo per non prendere chili è quello di organizzare un calendario per ogni giorno di dicembre e oltre, in modo da poter appagare il palato e non avere, dopo, troppi sensi di colpa. È consigliabile seguire un regime controllato e magari, a secondo dei casi, un regime lievemente ipocalorico nei giorni di dicembre prima delle feste vere e proprie...

Per approfondire leggi l'intervista completa.

26/02/2016
12/12/2012
TAG: Scienza dell'alimentazione | Nutrizione