Come difendere i capelli dall'inquinamento atmosferico?

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Smog e inquinamento danneggiano i capelli

Lo smog e l'inquinamento atmosferico colpiscono duramente anche i capelli e possono danneggiarli in modo serio ed inaspettato.
A condurre alcuni studi in merito è Fabio Rinaldi, dermatologo e Presidente dell’International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi che spiega: il fusto del capello è simile ad una spugna e quindi assorbe tutto ciò che è presente nell'atmosfera, comprese le polveri sottili ed altre sostanze nocive presenti nell'aria delle aree inquinate.

Le analisi condotte su campioni di capelli hanno permesso di osservare che dopo una intensa esposizione ad agenti inquinanti, come monossido di carbonio, PM10 e ozono, i capelli sono destrutturati e le cose peggiorano nei mesi invernali quando i livelli di queste sostanze aumentano: l'esperto spiega che nel 38% dei partecipanti allo studio era evidente una dermatite irritativa nel cuoio capelluto (che si manifesta come la forfora) che non era presente durante l'estate e l'irritazione peggiorava proprio nei giorni in cui l'inquinamento atmosferico raggiungeva picchi massimi.

Insomma, lo smog può aggredire seriamente il capello, renderlo fragile e vulnerabile e danneggiarlo fino a provocarne anche la caduta.

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Come difendere i capelli dallo smog e dall'inquinamento?

  • Lavare spesso i capelli. Bisogna aspettare al massimo tre giorni, soprattutto se si abita in città. Pensare che lavare i capelli frequentemente li renda più fragile è sbagliato: vanno lavati spesso, per eliminare le sostanze inquinanti che si sono depositate su fusto e cuoio capelluto.
  • Usare shampoo antiinfiammatori, preferibilmente a base di zeolite; una o due volte alla settimana applicare sui capelli creme e balsami che mantengono compatta la cuticola esterna e proteggono il fusto. Sono consigliati prodotti contenenti sostanze della cheratina, come taurina e ornitina che riescono a raccogliere le sostanze inquinanti e portarli via con il risciacquo.
  • Non spazzolare la chioma con troppo vigore perché i capelli, già fragili, possono spezzarsi.
  • Indossare il cappello per proteggere la testa

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Il punto di vista
Dermatologia e venereologia Tricologia

Le nostre città presentano tassi di inquinamento atmosferico che mettono a dura prova i nostri capelli, basti pensare agli idrocarburi policiclici, polveri sottili, monossido di carbonio, PM10, ozono, ossido di azoto, anidride solforosa e tanto altro. Il capello presenta una struttura a scaglie per cui assorbe tali elementi come una spugna. Dagli studi effettuati dal Prof. Fabio Rinaldi, dermatologo e Presidente dell’International Hair Research Foundation e docente alla Sorbona di Parigi emerge che tali sostanze presenti nell’aria portano ad un danno dei capelli che alterano la loro normale struttura.

Le cose peggiorano nei mesi invernali quando la concentrazione di sostanze tossiche aumenta e le condizioni atmosferiche, il freddo intenso o il caldo intenso degli appartamenti, amplifica il tutto.

Bisogna inoltre ricordare che attualmente una delle patologie più frequenti è la dermatite seborroica, la forfora in gergo, che di per sè determina una irritazione del cuoio capelluto, eccesso di sebo e facilità di assorbimento di sostanze nocive anche a livello del cuoio capelluto. Non dimentichiamoci che tali sostanze sono anche cancerogene.

In accordo col Professore è importante curare l’igiene dei nostri capelli quotidianamente, con shampoo delicati.
Importante è sempre tenere a bada la forfora e il sebo presente nel cuoio capelluto con prodotti specifici che potrà consigliare il dermatologo.
Eviterei schiume, lacche e gel che essendo su base alcolica accelerano il danneggiamento del capello.
Sarebbe, a mio parere, importante l’uso di creme specifiche in piccole quantità, sulle lunghezze e soprattutto per le donne.
Un altro consiglio che mi sento di dare è spuntare spesso i capelli ed evitare piastre a temperature elevate tutti i giorni.
Il consiglio delle nonne dei cento colpi di spazzola, andrebbe assolutamente evitato, non farebbe altro che sfibrare capelli già danneggiati.
L’uso di un cappello è vivamente consigliato sia in inverno che in estate. 

28/07/2017
10/02/2016
TAG: Capelli e peli | Inverno | Dermatologia e venereologia