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Convivere con l'asma per tutta la vita?

convivere con l asma per tutta la vita

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo si contano circa 100/150 milioni di asmatici. Nel 50% dei casi adulti e nell’80% dei bambini la causa di questo disturbo è di natura allergica.

Nel nostro Paese, come in tutto il mondo industrializzato, si è assistito negli ultimi anni a un netto incremento dell’incidenza di allergie e asma. Un aumento che gli esperti hanno spiegato da un lato con una progressiva urbanizzazione del pianeta, e quindi con l’aumento dell’inquinamento, e dall’altro con un mondo sempre più igienizzato ai limiti della sterilità, che confonde a tal punto il sistema immunitario da rendergli impossibile distinguere un agente patogeno da uno che non lo è.

Nel nostro Paese, secondo l’Italian Study on Asthma in Young Adults, l’incidenza delle malattie asmatiche varia di regione in regione, con una prevalenza maggiore nelle zone mediterranee rispetto a quelle più interne.

Insomma di Asma ci si ammala sempre di più e non si guarisce: l’asma è un disturbo cronico, con il quale si convive tutta la vita, ma dopo aver ricevuto una corretta diagnosi e una terapia adeguata è possibile seguire semplici accorgimenti per vivere in maniera del tutto normale.

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Prima di tutto è fondamentale conoscere quale sia la causa della propria asma.

Quali sono i nostri allergeni? Se i responsabili sono i pollini è consigliabile controllare periodicamente il calendario dei pollini per sapere in anticipo quali potrebbero essere i periodi più delicati. Se la colpa è della polvere domestica è bene cercare di tenere puliti gli ambienti, ma senza diventare ossessivi, se il responsabile è il pelo di un animale domestico bisognerà evitare di dormirci insieme o di adottarne uno.

Spesso, però, i fattori scatenanti sono più di uno e vivere in un mondo ovattatato è impossibile oltre che deleterio, quindi la cosa più saggia da fare è seguire correttamente le terapie prescritte e portare sempre con sé un broncodilatatore spray, attenendosi alle dosi consigliate e non abusarne. 

A parte semplici accorgimenti, la vita di un asmatico può proseguire in maniera del tutto normale. Non c’è motivo, ad esempio, per evitare di fare attività sportiva (a meno che non si tratti di un’attività che si svolge in condizioni estreme come l’alpinismo, il deltaplano o le immersioni subacquee).

Il rischio è quello di essere colpiti da una crisi di asma da sforzo, ma molti campioni olimpici sono asmatici e sono comunque riusciti a raggiungere considerevoli traguardi nelle loro discipline. Quindi, seguendo le proprie inclinazioni e i propri desideri nella scelta dello sport che si desidera praticare, è possibile studiare insieme al proprio medico una terapia che venga seguita prima e dopo l’esercizio fisico.

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Il punto di vista
03/05/2018
22/03/2010
TAG: Allergie | Malattie dell'apparato respiratorio | Polmoni e bronchi | Allergologia e immunologia clinica | Apparato Respiratorio