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Feste di Natale, no allo stress e all’ansia

Feste di Natale, no allo stress e all’ansia

I consigli per vivere nel modo più sereno possibile le feste natalizie e per tenere lontane ansia e depressione.

L’Ansia causata delle feste colpisce un numero sempre maggiore di persone e quest’anno, a causa dei problemi economi e dell’incertezza sul futuro, rischia di rovinare le feste natalizie a migliaia di italiani. Lo psicologo canadese Martin Antony, della Ryerson University di Toronto, spiega che le riunioni con i familiari e l’aspettativa che circonda l’arrivo dei giorni di festa possono essere fattori scatenanti per chi già vive situazioni di tensione e particolare stress. Come difendersi?

Innanzitutto non cedendo al desiderio e all’istinto di isolamento. Se ci si sente a disagio o si viene colpiti dall’ansia il primo strumento di difesa è quello di chiudersi in se stessi e isolarsi dagli altri. Niente di più sbagliato, avverte Antony: partecipare alle conversazioni, sorridere, chiacchierare con gli altri ponendo domande e mantenendo un contatto visivo con l’interlocutore possono essere ottimi escamotage.
A maggior ragione non bisogna decidere di non prendere parte ai pranzi di famiglia e di restare da soli.

E come comportarsi se ciò a cui si vuole sfuggire è un evento natalizio aziendale? Anche in questo caso valgono i consigli già dati. È sano vivere questi eventi come occasioni importanti e preziose per la propria carriera: si possono intrecciare relazioni professionali interessanti e conoscere meglio i propri colleghi. Qualche consiglio per combattere lo Stress da feste natalizie viene anche da John Sharp, MD, psichiatra presso il Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston:

  • mantenete una routine ritagliandovi un’ora per leggere o svolgere un’attività che siete abituati a fare tutti i giorni
  • sfuggite dai conflitti familiari: i pranzi di Natale, si sa, spesso fanno riemergere antichi conflitti mai risolti. Se vi rendete conto che ciò sta per accadere allontanatevi e andate in cucina a dare una mano
  • non chiudetevi in casa ma programmate di uscire tutti i giorni per almeno mezz’ora.

E non dimenticate che aiutare chi è in difficoltà combatte davvero la depressione. Uno studio recentemente pubblicato su Psychosomatic Medicine ha scoperto che aiutare il prossimo attiva alcune aree del cervello collegate al comportamento materno e alla socializzazione. Lo studio condotto dall’Università della California ha concluso che aiutare chi si trova in difficoltà attiva maggiormente l’area dello striato ventrale e l’area settale e al tempo stesso riduce l’attività dell’amigdala, collegata a Stress ed emozioni.

Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2015
3 minuti di lettura
Commento del medico
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Tutti investiamo emotivamente troppo nel Natale. Non c'è dubbio che le celebrazioni legate a questa festa siano momenti di amore, gioia e felicità; tuttavia per molte persone queste giornate si trasformano in un periodo di depressione e ansia.

Oltre ai fattori pratici di stress organizzativo e di cambio della routine quotidiana, si crea negli individui l’aspettativa che il Natale possa essere un evento risolutivo dei problemi e le persone sperano che questa festività possa portare un cambiamento favorevole alla loro condizione.

Quando tali aspettative risultano legate a piccole difficoltà è possibile che durante le festività si percepisca un certo miglioramento; quando invece ci si attende che lo spirito natalizio possa portare ad un totale cambiamento della propria esistenza è probabile che si andrà incontro ad una forte delusione.

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