Quando si dice unire l’utile al dilettevole: prendersi cura degli spazi aperti e allo stesso tempo del proprio corpo. Coltivare piante e fisico allo stesso tempo.

Una descrizione semplice e un po’ banale che spiega però molto bene il concetto della nuova attività fisica che sta prendendo sempre più piede in Italia, dopo aver praticamente spopolato nel Regno Unito, dove si contano svariate migliaia di adepti: la Green Gym. Sappiamo già che allenarsi fa bene alla respirazione, al sistema cardiocircolatorio e muscolare, ma forse ignoriamo che farlo all’aperto fa bene anche all'umore, perché essere a stretto contatto con il verde ha un effetto calmante e anti-depressivo.

Ed è su questo principio che si basa la filosofia della Green Gym: zappare, vangare, potare, insomma prendersi cura della natura fa bene allo spirito e al tempo stesso, riprodurre i movimenti tipici della vita contadina aiuta a bruciare moltissime calorie, a perdere peso e a tonificarsi allenando muscoli che altrimenti resterebbero pressoché inutilizzati.

In realtà Green Gym è addirittura un marchio registrato che nasce proprio da un progetto di volontariato ambientale portato avanti da TCV (The Conservation Volounteers), un’associazione che da oltre cinquant’anni aiuta i cittadini a prendersi cura degli spazi aperti pubblici. Proprio perché si tratta di un marchio registrato, se si ha l’intenzione di tenere un corso di green gym si deve richiedere la concessione d’uso che prevede un pacchetto di servizi, tra cui la formazione e la consulenza, che consentono di portare avanti la Green Gym nel rispetto degli standard di qualità e serietà che la TCV richiede.

I costi di certo non sono alla portata di tutti: ottenere la licenza può costare infatti dalle 17mila alle 30mila sterline. Si tratta però di un percorso molto più serio rispetto al prendersi cura delle proprie piante sul proprio balcone: si hanno a disposizione dieci settimane per effettuare un vero e proprio cambiamento dello stile di vita che prevede un test iniziale di motivazione e preparazione fisica, che viene ripetuto alla fine delle dieci settimane per valutare i progressi, e una parte didattica che spiega gli aspetti fondamentali della manutenzione di giardini, orti e spazi aperti.

C’è di buono che ai partecipanti viene insegnato come continuare l’attività anche dopo la sessione a pagamento, in modo che possano continuare con la green gym anche senza frequentare il corso. Ovviamente, è già nato un vero e proprio business intorno a questa nuova disciplina sportiva: oltre a store on line in cui si possono acquistare gli attrezzi utili per 'allenarsi', vengono organizzati dei veri e propri corsi tenuti da giardinieri e laureati in scienza motorie che si accertano dell’esecuzione corretta dei movimenti con l’obiettivo di cambiare completamente il proprio stile di vita, unendo all’attività fisica una sorta di attività di volontariato ecologico.