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Il segreto per una felice vita di coppia? Il rispetto dei ruoli tradizionali

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Quali sono le regole o le strategie per far durare una relazione a lungo, magari per tutta la vita?

Spesso gli studiosi si interrogano su quali siano gli ingredienti per una soddisfacente vita di coppia. D’altronde sono numerosi gli studi che dimostrano come la convivenza o un rapporto sentimentale duraturo possano avere benefiche ripercussioni sulla salute psicofisica delle persone.

Solo pochi giorni fa, ad esempio, una ricerca pubblicata sull'European Journal of Preventive Cardiology ha scoperto che le persone sposate o conviventi hanno minori rischi di essere colpite da una malattia Cardiovascolare. E ciò è ancor più vero per le coppie di mezza età.

Gli studiosi hanno analizzato i dati relativi a 15330 eventi classificati come 'sindromi cardiache acute' registrati tra il 1993 e il 2002. Risultato: il collegamento tra l’età e l’insorgenza di questi disturbi cardiovascolari risultava essere di molto superiore tra gli uomini e le donne non sposate rispetto a quelli conviventi con il proprio partner.

E allora quali sarebbero gli elementi che possono assicurare lunga vita ad una relazione?

Gli psicoterapeuti non hanno dubbi: rispetto, comunicazione, progettualità comune non devono mancare. Ma forse le cose non sono così semplici se si leggono i risultati di una ricerca che ha fatto molto discutere.

Gli studiosi dell’Università di Washington hanno esaminato la vita sessuale di 4500 coppie sposate e hanno concluso che il grado di soddisfazione sessuale è strettamente connesso ad una divisione tradizionale dei ruoli.

Insomma, l’atavica distinzione dei compiti in casa - lui che si occupa di cambiare lampadine, pagare le bollette mentre lei è impegnata con la cena e la lavatrice - avrebbe imponenti ripercussioni sul rafforzamento dell’identità di genere e di conseguenza sulla qualità dell’intesa sessuale.

Come si legge sull'American Sociological Review, i sociologi hanno intervistato migliaia di mogli e mariti e hanno scoperto che nelle coppie dove la suddivisione dei compiti e dei ruoli è più tradizionale la frequenza dei rapporti sessuali è, in media, di 5 volte al mese: 1,6 volte in più rispetto alle coppie nelle quali la suddivisione dei compiti ha un’impostazione più moderna.

Il punto di vista
Psicologia e Psicoterapia Psicologia clinica Psicoterapia Sessuologia

L'articolo pone l'attenzione su vari aspetti a partire dalla considerazione di base della funzione positiva e protettiva ricoperta dalla coppia e sull'importanza della felicità e della durata di essa.

Ci si chiede se sia sufficiente rispettarsi, progettare e mantenere viva la comunicazione per avere l'elisir di lunga vita insieme o se sia meglio, per tale scopo, restare nella tradizione della suddivisione dei compiti. Oltretutto, ciò favorirebbe, secondo la ricerca, il rafforzamento dell'identità di genere e la qualità dell'intesa sessuale.

Ho avuto la necessità di fare un riepilogo per capire meglio: ciò che penso è che ci sia una tale commistione di concetti che solo la necessità di sintesi può spiegare. Altrimenti non si spiegherebbe come sia possibile mettere insieme il rafforzamento dell'identità di genere con il ribadire che l'uomo cambia le lampadine e la donna fa le lavatrici e che questa suddivisione favorisca non solo l'intesa sessuale, ma addirittura ne faccia aumentare la frequenza!

Credo che l'identità di genere e la qualità e quantità dei rapporti sessuali passino per ben altre vie rispetto al tradizionale ruolo dell'uomo con più forza fisica e della donna più accudente. Ruoli peraltro non demoliti da nessun altro orientamento che riguardi la vita di coppia. Solo che mi sembra semplicistico. Quanti uomini cambiano le lampadine e pagano le bollette con il broncio, assolutamente insoddisfatti? E quante donne cucinano, lavano e stirano tra mille recriminazioni? E questo malumore, se e quando c'è, non fa certo migliorare le cose sessuali.

Quindi, come non prendere almeno altri elementi a supporto? Questi mi sembrano un po' scarsi. Semmai, altri elementi distintivi – che fanno veramente la differenza – possono essere accompagnati anche da una suddivisione dei compiti. Forse più una coincidenza che non una vera e propria causa determinante. Tra questi elementi di buona tenuta della coppia e della sessualità io inserirei sicuramente il riconoscimento delle singole differenze e caratteristiche individuali e non tanto l'assunzione di compiti specifici.

Si sta in coppia fintanto che c'è amore e c'è amore fintanto che uno vale per l'altro (vivere insieme è un'altra faccenda e chi vive insieme necessariamente non fa l'amore). 'Valere per l'altro' per me significa sì rispettarsi e progettare (questo si può fare anche tra i colleghi e tra amici), ma essenzialmente significa non poter fare a meno di quella persona e fare per lei quanto possibile, secondo una suddivisione propria della coppia, indipendentemente dal sesso, anche se la suddivisione può assolutamente coincidere.

Chiaro, se non gli va di cambiare le lampadine e non le va di cucinare significa che non va di 'stare' in qualcosa, o nei ruoli o nella coppia, ma questo è tutto da vedere. Poi, tutto è possibile; sessualmente si possono fare scintille al lume di candela e con la pizza d'asporto, così come si può andare in bianco come un bel bucato candeggiato e una lampadina sempre accesa.

06/06/2015
11/02/2013
TAG: Psicologia | Salute mentale