Consigli per riprendere la quotidianità dopo il rientro

consigli per riprendere la quotidianita dopo il rientro
MFL MFL

Siete tornati in ufficio dopo le ferie e avete difficoltà a concentrarvi, siete colpiti da fastidiose emicranie, agitazione e ansia? Niente paura!

Sono sintomi passeggeri tipici della cosiddetta Sindrome da Rientro e spariranno entro una ventina di giorni.

La consolazione è: siete in buona compagnia. Secondo uno studio dell’Università di Granada ben il 35% dei lavoratori tra i 25 e i 40 anni soffre della Sindrome da rientro.

Un dato non preoccupante se si pensa che nell’ultimo decennio la percentuale di vacanzieri che soffre a causa del rientro è scesa dal 55% al 42%. Willy Pasini, direttore del centro OMS per la medicina del turismo, sottolinea che più lunga è stata la vacanza e più difficile sarà il rientro al lavoro e alle abitudini quotidiane: il cervello cancella i pensieri, le preoccupazioni e gli impegni; quando viene nuovamente stimolato, una volta rientrati dalle vacanze, le difficoltà risultano ancora maggiori, soprattutto per manager, professionisti impegnati e dall’agenda fitta di appuntamenti.

Niente paura, però. Basta qualche settimana per riprendere la propria vita quotidiana con lo sprint di sempre e bisogna solo dare tempo al proprio organismo e al proprio cervello.

Come aiutarsi in maniera naturale?

La Coldiretti ha ricordato che una ricerca pubblicata sul Journal of the Science of Food and Agricolture ha dimostrato che l’uva rossa sarebbe efficace per regolare i ritmi circadiani e a rilassarsi: più in generale, molti frutti ricchi di melatonina e altri antiossidanti svolgerebbero questa efficace azione anti-stress.

Via libera, quindi, a tanta frutta come mele, pesche, uva, melone e pere, ma anche a verdure come zucchine, pomodori, peperoni e insalate. Numerose verdure celano, infatti, nel loro contenuto di Vitamine e sali minerali insospettate proprietà depuranti e anticolesterolo, molto utili per chi avesse esagerato durante l’estate con alcolici e cibi non proprio dietetici.

Non può mancare, infine, qualche consiglio destinato ai genitori. Anche i bambini soffrono del rientro dalle vacanze e bisogna aiutarli a superare questa fase delicata, sforzandosi di mantenere le buone abitudini prese in estate.

È consigliabile che i genitori tengano ancora spenti televisori e playstation e spingano i figli ad una vita più attiva, il più possibile all’aria aperta, combattendo la sedentarietà e la pigrizia (gli esperti consigliano per i bambini di sei anni e più almeno un’ora di attività fisica al giorno e 5 ore settimanali).

È necessario cercare di regolare le abitudini del sonno dei più piccoli: i bambini hanno bisogno di rientrare nelle loro abitudini quotidiane e di dormire a sufficienza.

Un’attenzione particolare va riservata al menu dei bambini: è bene partire con una ricca colazione, che rappresenta il pasto più importante perché permette all’Organismo di fare il pieno di energie per tutta la giornata; a pranzo è consigliabile carne o pesce per tre/quattro volte alla settimana o un piatto unico come legumi, cereali o una pizza, a cena formaggi (per tre volte alla settimana), uova e salumi ciascuno per due giorni alla settimana.

Il punto di vista
Psicologia e Psicoterapia Psicologia clinica

C’è da dire anche che la sindrome da rientro esiste poiché i nostri ritmi quotidiani sono divenuti troppo serrati.

È necessario a mio avviso combattere duramente la tendenza che abbiamo a correre per star dietro ai ritmi che la modernità ci incita a tenere.Tale velocità provoca moltissimi dei disturbi di ansia e depressione che ci troviamo ad affrontare durante l’anno.

Perciò, io più che dare consigli per riabituarsi ai ritmi cittadini e/o lavorativi, consiglierei di cercare di mantenere per quanto possibile qualche ritmo vacanziero.

30/08/2017
11/09/2007
TAG: Psicologia | Salute mentale