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Classificazione dell'ipertensione in funzione della gravità

Le classificazioni più recenti ed accettate sono quelle dell'Organizzazione Mondiale della Sanità/Società Internazionale dell'Ipertensione arteriosa e quella del Comitato Nazionale Congiunto statunitense (Joint National Committee V), riportate.
Tabella I. Classificazione dei valori tensivi secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e l'International Society of Hypertension (ISH, 1999).

 

  Sistolica (mmHg)   Diastolica (mmHg)
       
Ottimale  
       
Normale  
       
Normale - alta 130-139 o  
Ipertensione di Grado 1 (lieve) 140-159 o  
Sottogruppo Borderline 140-149 o 90-94
Ipertensione di Grado 2("moderata") 160-179 o 100-109
Ipertensione di Grado 3 ("grave") > 180 o >
Ipertensione sistolica isolata > e
Sottogruppo Borderline 140-149 e


NB: quando la pressione sistolica e diastolica di un paziente rientrano in categorie differenti, la classificazione va fatta in base alla categoria maggiore.

 


Tabella II. Classificazione dei valori pressori in soggetti adulti di età superiore ai 18 anni secondo il VI Joint National Committee (1997)

 

Categoria Sistolica (mmHg)   Diastolica (mmHg)
Ottimale e
  e
Normale-alta 130-139 o 85-89
Ipertensione      
Stadio 1 (lieve) 140-159 o 90-99
Stadio 2 (moderata) 160-179 o 100-109
Stadio 3 (grave) ³ 180 o N³ 110

 

Differiscono per i limiti superiori di normotensione e per il numero di stadi riconosciuti. La classificazione dell'OMS riconosce l'esistenza di una ipertensione "borderline" (limite) quando in occasione di misurazioni successive ripetute, i valori pressori siano talora nei limiti di normotensione, talora superiori.
 
05/05/2016
06/02/2007
TAG: Ipertensione | Cuore