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Delirium tremens – Cause, sintomi e trattamenti

delirium tremens cause sintomi e trattamenti

Che cos'è il delirium tremens

Il delirium tremens una Sindrome psicotica acuta che si può verificare in soggetti affetti da Alcolismo cronico o come sindrome di astinenza dovuta alla brusca interruzione di trattamenti farmacologici a base di benzodiazepine e barbiturici. In quest’ultimo caso essa è solita presentarsi quando il paziente è costretto a sospendere l’assunzione di alcool per una malattia o un ricovero ospedaliero. Può capitare in questi casi che si sviluppi una violenta sintomatologia in tali soggetti che provoca deliri e violenti tremiti: da qui il nome – delirium tremens.
 

Quali sono le cause? Come ci accorgiamo di chi è affetto da delirium tremens?

Probabilmente il delirium tremens compare in relazione con il danno tossicologico sul sistema nervoso entrale, la riduzione della funzione disintossicante del fegato e le alterazioni del ritmo veglia-sonno. Il meccanismo resta ancora del tutto poco chiaro e può anche dipendere dal venir meno dell’effetto sedativo dell’alcool.

La spiegazione più accettata è che il delirium tremens sia la manifestazione di una crisi di astinenza grave in un Organismo assuefatto da lungo tempo alla convivenza con un tasso ematico di alcool etilico elevato. Il metabolismo dell’organismo in queste condizioni si adatterebbe all’alcoolemia costante, sia a livello periferico sia, soprattutto, a livello della produzione e distruzione dei mediatori chimici del sistema nervoso. L’alcool agisce da inibitore nei confronti di questi mediatori che, alla lunga, verrebbero prodotti in misura maggiore del normale per una sorta di fenomeno di compenso adattativo. Una brusca caduta dell’alcoolemia porterebbe così ad una situazione di eccesso dei mediatori alcoolinibiti, che darebbe origine alla sindrome nota come delirium tremens.

Non tutti i medici concordano con questa teoria sull’origine della malattia. Il delirium tremens si manifesta con sintomi quali tremori generalizzati, sudorazione profusa, febbre, accelerazione del ritmo cardiaco, agitazione, confusione mentale, disidratazione (se si pizzica la pelle, si forma una plica che persiste in modo anormale), delirio con allucinazioni, dispepsia e disidratazione. Alcuni segnali premonitori sono: turbe dell’umore, ansia, irrequietezza, tremori, anoressia, nausea, vomito, insonnia e incubi notturni. Il delirium tremens insorge improvvisamente ed è caratterizzato da angoscia, stato confusionale, delirio, disturbi della memoria e della parola.

I sintomi si manifestano abitualmente a 24-36 ore di distanza dall’ultima assunzione di alcool, in una fase prodromica caratterizzata da tremori e agitazione senza delirio. Durante il delirium tremens il paziente può correre gravi rischi: conseguenze di atti pericolosi (per esempio, defenestrazione), disidratazione che può condurre al collasso cardiovascolare e insorgenza di un’encefalopatia grave, detta di Gayet-Wernicke, da carenza di vitamina B1. Il delirium tremens si risolve in genere in pochi giorni, ma può condurre a morte per collasso cardiocircolatorio. Il delirium tremens da alcolismo, se non trattato tempestivamente, può favorire infezioni broncopolmonari e gravi lesioni del sistema nervoso centrale.
 

Trattamento del delirium tremens

La terapia richiede il ricovero in ospedale, sedazione, il controllo dello stato cardiorespiratorio e dell’equilibrio idrosalino. Di solito il trattamento comprende la somministrazione di ipnotici e tranquillanti, l'infusione di liquidi nutritivi per normalizzare il metabolismo, nonché il sostegno psicologico e la continua osservazione del paziente, che non va mai lasciato solo.

Il trattamento del delirium tremens si basa sulla reidratazione intensiva del paziente mediante perfusione endovenosa, sulla somministrazione di farmaci sedativi (ansiolitici) per iniezione e sulla sorveglianza in ambito ospedaliero. L’assunzione di vitamina B1 permette di scongiurare l’insorgenza di un’encefalopatia. assicurare una buona reidratazione e somministrare sedativi per soluzioni orale nelle situazioni di astinenza alcolica, volontaria o forzata.
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