Ulcere di pochi millimetri, di colore biancastro e con un alone rosso. Sono piccole ma tanto dolorose le afte della bocca (stomatite aftosa). Queste piccole lesioni della cute possono presentarsi sui tessuti molli del cavo orale come lingua, guance o palato, ma anche alla base delle gengive, sulle tonsille, nella parte interna delle labbra, rendendo molto difficoltosa la masticazione e le normali attività quotidiane come il parlare.

Niente di grave: le afte della lingua (ma non solo), che possono presentarsi singole o a gruppi, in assenza di altri disturbi scompaiono da sole e non sono contagiose. Ma in alcune persone, affette da stomatite aftosa recidivante, le abrasioni tendono a ripresentarsi spesso.

Vediamo quali sono i sintomi, le cause e i rimedi.

Stomatite e afte sulla lingua, sintomi e cause

Mentre si parla o si mangia si avverte un bruciore intenso, come se la lingua sia percorsa da una fitta rete di micro ferite. Il nostro muscolo del cavo orale risulta arrossato e gonfio.

Linfonodi possono gonfiarsi anche sotto la mandibola, mentre quando le afte sono grandi o estese sopraggiunge anche la febbre. Possono esserci più cause alla base di queste ulcerazioni. Spesso le afte si formano durante dei periodi di forte stress fisico o mentale.

Anche gli squilibri ormonali, il ciclo mestruale, le intolleranze alimentari, le malattie infiammatorie dell’intestino e i disordini della flora batterica possono concorrere alla formazione delle microlesioni delle mucose orali.

Le condizioni igieniche sono un fattore scatenante: la scarsa pulizia dei denti e della lingua, il contatto della bocca con oggetti sporchi, o con gli animali domestici, può esporre la lingua e il resto del cavo orale al rischio di infezione. Tra le cause della stomatite figurano anche i traumi dovuti al mordersi accidentalmente – e dunque ripetutamente a causa del successivo gonfiore - la guancia, oppure uno spazzolamento troppo energico quando ci si lava i denti.

Cibi “aggressivi” come il peperoncino o succhi di frutta agli agrumi possono infine irritare la bocca, in cui la pelle è sempre molto delicata. Ancora, una dieta povera di vitamina B12, zinco, acido folico e ferro, l’infezione da Helicobacter pylory, le sindromi di immunodeficienza (come l'AIDS, le neoplasie o il lupus) e i farmaci immunosoppressori, sono altri fattori che possono contribuire a sviluppare afte in bocca.

Stomatite e afte sulla lingua, i rimedi

Le afte orali tendono a guarire da sole nel giro di una o due settimane. Ci vuole un po’ di pazienza. Quando il dolore è forte o le microlesioni non scompaiono, è utile una visita dal dentista.

Le azioni per prevenire questo disturbo, inoltre, sono esse stesse un rimedio: un’igiene orale costante, eseguita a ogni pasto con uno spazzolino adeguato (cioè senza setole eccessivamente dure) è la cosa più importante per mantenere la bocca sana. Specie se si portano apparecchi per i denti che di per sé possono causare lesioni interne, l’igiene è fondamentale.

Evitare i cibi troppo piccanti o troppo acidi inoltre aiuta, così come mantenere costante l’idratazione dell’organismo bevendo spesso acqua. Esistono poi dei collutori adeguati al problema: rivestono le afte di un leggero film protettivo per evitare che le ferite vengano a contatto con il cibo. Alcuni prodotti, inoltre, hanno un leggero effetto anestetizzante e antinfiammatorio. Delle toccature con acido retinoico (un metabolita che interviene nelle funzioni della vitamina A) oppure a base di cloruro d’alluminio (che stimola la mucosa) velocizzano infine la guarigione.