Innamorarsi e amare dopo gli 'anta'

L'amore e 'l'amore maturo'

Ognuno sa dell'innamoramento e dell'amore e nulla è sconosciuto a chi è già di suo in questa condizione accarezzato da queste brezze. E neppure nessuno stupore, per le 'altre età', se si parla di pudore e di delicatezza, di progettualità e di finitezza, di forza e di vulnerabilità.

Invece, coloro che gli 'anta' non li hanno ancora non possono 'sapere'  che cosa si provi, come ci si senta e come si sperimenti la cosa in una maggiore adultità.

Che sia un rinnovamento dell'antico legame, che sia una nuova intraprendenza, gli amori hanno sempre qualcosa di affascinante nella loro imprevedibilità. Se in un'età anteriore si può vivere l'irruenza onnipotente del 'bastare a se stessi', dopo – quando calano un po' le impennate degli istinti – si hanno maggiori tranquillità e disponibilità nell'accettare i compromessi che, inevitabilmente, ogni relazione comporta.

Che cosa succede

Quando si ama a questa età, lo si fa con uno struggimento d'animo che dà afflato alla percezione dello scorrere del tempo e dà senso alla perseveranza nella realizzazione immanente del desiderio.   La bellezza delle rughe nelle quali si ospita lo sguardo e le mani dell'Altro è un bagliore sulla tenerezza dei  corpi, vestiti o svestiti che siano, al punto da ritrovarsi intensamente coinvolti. Si è solidali con la velata malinconia che coglie ogni volta che si pensa che quella potrebbe essere l'ultima, perché qualcuno o qualcosa potrebbe abbandonare nella solitudine del sentimento non più corrispondente.

Ogni evento amoroso assume la forza di un turbinio trasportante al di là di ogni immaginazione e di ogni riserbo a se stessi noti. Si perde il pudore nella caduta a-temporale che ubriaca di finitezza.  Ci si innamora perdutamente  di chi dipinge i sogni segreti e si ama teneramente chi tiene compagnia nel dispiegarsi delle vele al vento.  La riconoscenza per la vitalità del sentimento è compagna amorevole nel profondo delle anime.

Si è in coppia con i propri sentimenti in modo penetrante, che attraversa le ossa e fa sospirare davanti all'idea di un 'ancora' possibile.

Come si è

Si ammirano e si accarezzano docilmente i tatuaggi del Cuore con tenerezza infinita, sapendo che ogni disegno è un morso di vita vissuta. Si è tolleranti e pazienti come puledri ammaestrati a stare nell'attimo, sperando in sconfinate prateria.  Si è saggi di saggezza canuta con capelli corvini sciolti nelle acque dello stupore infinito e ci si bagna in fonti scroscianti.

Si è riverenti e irriverenti come angeli che giocano le frecce ardite della pienezza  palpitante e si ascoltano i battiti dei cuori  danzando fiabe senza tempo. Si è-e-non-si è come uccellini di cucù che amano e sorridono alla melodia delle ore e si vola su vette rotonde. Ci si accuccia in tane avvolti di velluti cangianti alle luci del tramonto infuocato e si odorano le alte siepi con la rugiada della lentezza.

Si ciba l'amore con mele carnose dai semi maturi e si sorride negli occhi socchiusi dell'Altro. Ci si rotola in frammenti di polvere dorata che  cuce abiti trasparenti e si resta svegli a guardare le nuvole volare verso le terre promesse. Si è con se stessi, con se stessi e con il proprio amore, avvolti nelle gioie e nei dolori, nei piaceri e nei dispiaceri, nelle facilità e  nelle difficoltà.  E si ama.

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07/01/2013
TAG: Malattie neurologiche e psichiatriche