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I falsi miti sulla presbiopia

I falsi miti sulla presbiopia

Sulla salute degli occhi e sui problemi della vista si sente dire di tutto. Cosa c'è di vero dietro tante leggende? Facciamo chiarezza…

Alcuni fattori predispongono alla presbiopia.

FALSO. Non esistono fattori predisponenti. La presbiopia, infatti, è un fenomeno fisiologico che rappresenta la naturale evoluzione dell'occhio negli anni e che, per questo, tutti manifestano all'incirca dopo i 40 anni.

La Presbiopia progredisce in maniera precoce e continuativa.

FALSO. La Presbiopia è un fenomeno che progredisce gradualmente dai 40 ai 60 anni  per poi stabilizzarsi definitivamente intorno ai 65 anni di età.

Alcuni farmaci prevengono la comparsa della presbiopia.

FALSO. Sulla Presbiopia non è possibile intervenire, né preventivamente né a sintomatologia conclamata, con i farmaci.

Con la presbiopia è possibile leggere e svolgere attività manuali senza occhiali.

FALSO. Capita spesso, per pigrizia ma soprattutto per questioni estetiche, che le persone non utilizzino gli occhiali anche se lo ha consigliato l'oculista. Si tratta di un grave errore perché farne a meno affatica enormemente l'occhio e non consente una visione nitida.

I miopi non diventano presbiti.

FALSO. Anche le persone miopi dopo i 40 anni diventeranno presbiti. La miopia, che limita la visione da lontano ma consente una messa a fuoco per vicino senza intervento dell'accomodazione, permette al presbite miope solo di evitare gli occhiali da lettura, all'insorgere dei primi segnali di presbiopia.

 

A cura di Rimettiti a Fuoco

Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2022
2 minuti di lettura

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