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Cure e terapie per la Sclerosi Multipla

cure e terapie per la sclerosi multipla
Redazione Paginemediche
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La Sclerosi multipla non è una malattia guaribile; ad oggi è soltanto possibile calmare il dolore muscolare che si presenta durante gli attacchi e cercare di rallentare la progressione verso l'invalidità. Questa malattia viene trattata solitamente con corticosteroidi, immunosoppressori ed interferone associati spesso alla riabilitazione.

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La sclerosi multipla danneggia in modo irreparabile il sistema nervoso con gravi conseguenze per la coordinazione motoria e i movimenti.

La riabilitazione

È un percorso terapeutico che richiede l'assoluta collaborazione del paziente per dare dei risultati apprezzabili. La partecipazione del paziente deve essere completa, anche nel considerare marginali il dolore e il disagio arrecati al paziente stesso e alla sua famiglia. È considerato scopo essenziale della riabilitazione il recupero della coordinazione motoria e la capacità di articolare i propri movimenti.

Corticosteroidi

Sono stati i primi farmaci ad essere utilizzati nella terapia della Sclerosi multipla; hanno una funzione antinfiammatoria e per questo motivo vengono spesso somministrati nelle fasi acute o nelle ricadute della malattia. Solitamente vengono assunti oralmente o via endovena.
Purtroppo, i corticosteroidi presentano numerosi effetti indesiderati tra i quali la ritenzione idrica, l'insonnia, il bruciore di stomaco che sono quelli più comuni. Se la somministrazione è prolungata si può andare incontro perfino ad ulcere, acne, osteoporosi, cataratte. Per queste ragioni i corticosteroidi vengono utilizzati per un breve periodo di tempo.

Immunosoppressori

Come spiega il loro stesso nome, questi farmaci riducono l'attività del sistema immunitario del paziente, che è alla base del processo di distruzione della Mielina e quindi della sclerosi multipla. Gli immunosoppressori hanno una duplice funzione: agiscono sulla produzione di globuli bianchi, limitandola, e bloccano l'aggressione di queste cellule sulla mielina, il rivestimento dei nervi.

Interferone

È una sostanza prodotta naturalmente dal nostro corpo in determinate condizioni sotto tre forme - alfa, beta e gamma - e che riesce ad influenzare la risposta immunitaria dell'organismo in modo positivo (per esempio, l'interferone gamma esalta la reazione immunitaria) o negativo (gli interferoni alfa e beta hanno una funzione "immunomodulante", cioè limitano e controllano la risposta immunitaria). Principali effetti indesiderati sono il mal di testa, la febbre, i dolori articolari e muscolari, l'arrossamento cutaneo nella zona in cui è stata effettuata l'iniezione.

Gli interferoni furono utilizzati per la prima volta contro la sclerosi multipla con l'intento di tenere sotto controllo un'infezione virale latente, che si credeva essere la causa scatenante della malattia. In seguito se ne scoprì anche la funzione immunomodulatrice e, quindi, queste sostanze furono utilizzate anche per questa seconda funzione. Il tipo di interferone più utilizzato per combattere la progressione della sclerosi multipla è l'interferone-beta-1b, ottenuto in laboratorio da colture transfettate di Escherichia Coli.

Glatiramer Acetato (Copolimero 1)

Ultimo ritrovato nel trattamento della sclerosi multipla, il Glatiramer Acetato (Copolimero 1) è un farmaco sintetico nato in Israele, costituito da 4 aminoacidi. Questo farmaco impedirebbe alla mielina di essere considerata sostanza estranea e, quindi, di essere attaccata dal sistema immunitario. Si tratta, quindi, di un farmaco immunomodulatore molto specifico nel trattamento della sclerosi multipla, disponibile anche in Italia da marzo 2002.

La ricerca sulle cause e le possibili terapie per la sclerosi multipla

Ad oggi, la causa della sclerosi multipla è ancora sconosciuta; si sa soltanto che potrebbero essere implicati dei virus o dei batteri che scatenano una errata reazione immunitaria del paziente verso il rivestimento dei nervi, la mielina.

Ma la ricerca continua a studiare i processi e le terapie adeguate per sconfiggere questa patologia disabilitante per poter essere in grado di offrire una soluzione definitiva e che colpisca alla base della patogenesi. Innanzitutto, è di fondamentale importanza capire quali sono le sostanze che prendono parte al processo di demielinizzazione per poter creare nuovi farmaci in grado di fermare e combattere questo processo degenerativo. I ricercatori hanno già individuato la Proteina Basica della Mielina; si tratta di una sostanza che si trova nella mielina, che è implicata nel processo di demielinizzazione e che molto probabilmente è la proteina considerata estranea all'organismo e, quindi, attaccata e distrutta dal sistema immunitario.

Inoltre, vista la familiarità della malattia (cioè l'incidenza all'interno di una stessa famiglia, soprattutto in casi di gemelli monozigoti), la ricerca si è anche diretta verso lo studio del fattore genetico della sclerosi multipla. Non è quindi strano ipotizzare che ci siano dei geni che, abbinati ad un fattore ambientale, come alcuni virus (per esempio, è stato preso in considerazione l'Herpes virus 6 nei pazienti affetti da sclerosi multipla), scatenino il processo demielinizzante tipico della malattia.

24/05/2017
15/02/2010
TAG: Farmacologia | Neurologia | Medicina fisica e riabilitativa | Malattie neurologiche | Terapie
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