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Trapianti: le fasi del processo

L'analisi, la conservazione, l'assegnazione e il trasporto: tutte le fasi in cui si articola un trapianto di organi.

Sono tutte fasi di un processo estremamente complesso che coinvolge équipe sanitarie, mediche ed infermieristiche, professionalmente preparate ed abituate ad operare in questo specifico settore ed in strutture sanitarie che abbiano una specifica autorizzazione.

Sull'organo da trapiantare si eseguono tutti i controlli necessari e indispensabili a fronteggiare il rischio di trasmissione di malattie dal donatore al ricevente quali malattie infettive trasmissibili e/o tumori. Inoltre viene raccolta, tramite i familiari, anche l'anamnesi, cioè la storia approfondita del donatore stesso.

L'assegnazione degli organi prelevati è fatta secondo criteri di compatibilitàper il gruppo sanguigno (AB0), urgenza clinica e, a parità di condizioni, per il tempo di permanenza in lista d'attesa e compatibilità di dimensioni donatore-ricevente.

I criteri di assegnazione sono stabiliti dai Centri di Riferimento Interregionali per i Trapianti che raggruppano, ciascuno, diverse regioni. Questi centri hanno a disposizione le liste di attesa di tutti i centri di Trapianto delle regioni che fanno loro capo. Il programma operativo si articola sui seguenti punti:

  • individuazione di tutti i potenziali donatori e loro segnalazione;
  • effettuazione delle indagini immunologiche pre-trapianto;
  • assegnazione degli organi;
  • organizzazione del prelievo, del trasporto e del trapianto;
  • gestione di un programma di miglioramento della qualità del servizio;
  • individuazione e formazione dei Coordinatori dei Trapianti.

Il Centro Nazionale per i Trapianti è istituito presso l'Istituto Superiore di Sanità con sede a Roma e svolge tutte le attività necessarie per assicurare il coordinamento operativo nazionale delle attività di prelievo e di trapianto di organi e tessuti. In particolare, il centro Nazionale di Riferimento cura, attraverso la rete telematica, la gestione delle liste d'attesa, derivanti dai dati trasmessi dai Centri Regionali o Interregionali, secondo modalità tali da assicurare la disponibilità dei dati 24 ore su 24.

Gli organi, una volta prelevati, richiedono procedure particolari per la loro conservazione per un trapianto. Il tempo massimo di conservazione extracorporea varia da Organo ad organo ed in base al liquido di conservazione ed alla temperatura. Essi possono essere trasportati in un comune frigo portatile e conservati in base ai relativi tempi d'ischemia fredda che è il tempo massimo di conservazione nel ghiaccio dopo il prelievo e prima del trapianto.

Cuore 4-6 ore
Polmone 4-6 ore
Cuore/Polmoni 4-6 ore
Fegato 12-18 ore
Rene 48-72 ore (>24 ore)
Pancreas 12-24 ore

Oltre questo tempo massimo, gli organi in assenza di Sangue e, quindi di ossigeno, vanno incontro a necrosi, cioè alla morte delle loro cellule.

 

Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2015
3 minuti di lettura

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