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07/08/2015

Assistenza sanitaria all'estero? Ecco come funziona

Health & News
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Per rendere più semplice e accessibile l’assistenza sanitaria all’estero, il Ministero della Salute ha 'varato' due nuovi strumenti (utili per qualunque Paese si voglia raggiungere) nell’ambito del Progetto EESSI-Electronic Exchange of social Security Information, finanziato dalla Commissione europea.

Si tratta del vademecum 'Mobilità Sanitaria Internazionale', prodotto in 100 mila copie e in distribuzione nelle Asl, e una app per cellulari, versione mobile dell’applicazione “Se Parto per….” già disponibile da alcuni anni sul portale del Ministero. Sarebbe buona regola, infatti, che prima di partire ogni cittadino si informi su quali sono i suoi diritti nel Paese che lo ospiterà ma se non l’ha fatto e ha necessità di avere informazioni sul posto, può accedere alla guida interattiva attraverso l’app e può consultare direttamente sia la normativa comunitaria vigente che la directory pubblica che consente di sapere quali istituzioni in quello Stato si occupano di tutelare i diritti in materia di sicurezza sociale e di assistenza sanitaria. Mancano, invece, gli indirizzi di ospedali o strutture dove curarsi.

Utilizzare la guida interattiva è molto semplice: basta collegarsi al portale del Ministero, o tramite l’app, e scegliere il Paese di destinazione, poi selezionare il motivo del viaggio e alla fine del percorso appaiono le indicazioni su che cosa fare prima di partire e durante il soggiorno.

Intanto qualche indicazione:
  • in caso di viaggio o soggiorno in Europa (che sia uno Stato dell’Unione europea o Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) bisogna portare la TEAM - Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Si tratta del retro della tessera sanitaria e ha una validità di sei anni. Mostrandola al dottore o in ospedale (pubblico o convenzionato), si può accedere alle prestazioni mediche necessarie alle stesse condizioni dei cittadini del Paese visitato.
  • In linea di massima le prestazioni sono gratuite, salvo il pagamento dell’eventuale ticket o di altra partecipazione alla spesa prevista. Ma i sistemi di assistenza sanitaria in Europa variano da un Paese all’altro. Per esempio in Francia vige l’assistenza in forma indiretta cioè bisogna pagare la prestazione e poi va richiesto il rimborso direttamente all’istituzione competente che provvede a darlo in giornata oppure una volta rientrati in Italia, è necessario rivolgersi alla propria Asl che rimborserà - dietro presentazione delle ricevute e della documentazione sanitaria entro 90 giorni dopo aver verificato le tariffe con lo Stato di soggiorno.
  • E i ticket, in qualunque Paese si siano pagati, non sono mai rimborsati. Anche la nostra esenzione dal ticket per determinate malattie croniche, non è detto sia riconosciuta in un altro Stato ma i malati cronici, presentando la TEAM, hanno diritto alla “continuità delle cure”, cioè a tutte le cure necessarie in base al proprio stato di salute.

Fonte:  
Ministero della Salute
TAG: Medicina generale | Salute in viaggio
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