Milano, 10 giu. (Adnkronos Salute) - ''Con la Regione Lombardia ho sempre lavorato bene''. Non ha dubbi il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, nel giudicare l'impegno della Lombardia guidata da Attilio Fontana nel contrastare la diffusione del coronavirus dopo che inchieste e accuse sono piovute addosso alla Regione. ''Di queste non parlo - dice all'Adnkronos - ma se la Lombardia si è trovata in difficoltà, non si può non notare come le sue strutture siano state colpite oggettivamente da un numero elevatissimo di contagi''.
"Non mi permetterei mai di giudicare quello che è successo - precisa Borrelli - ma quello che mi sento di dire è che con tutte quelle persone con cui sono entrato in contatto, con tutti gli assessori con cui ho interagito ho trovato massima disponibilità e collaborazione''. Anche da parte del direttore generale dell'assessorato al Welfare, . ''Checché se ne dica, o che qualcuno abbia cercato di presentare qualcosa di diverso - sottolinea - posso dire che Cajazzo mi rispondeva, lavorava anche dal letto di ospedale ed è una persona seria''. Borrelli ricorda che "Cajazzo è sempre stato un punto di riferimento dalla Lombardia per la Protezione Civile, con una collaborazione leale e proficua''. Per questo ritiene positivo il nuovo ruolo che la Regione gli ha assegnato: ''Se lo merita, è un ruolo importante, con il compito di curare tutto il tema della riforma e dell'ammodernamento del welfare. Stamane ho parlato con lui e ci tengo a esternare la mia riconoscenza per il lavoro che ha fatto e per il supporto che ci ha dato".