Controllare il diabete dormendo bene

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Dormire bene e per un numero sufficiente di ore è importante. Il riposo notturno aiuta a essere produttivi durante il giorno a sentirsi bene e a stare all'erta. Inoltre, è stato dimostrato che riposare bene durante la notte (circa 7-8 ore di Sonno ininterrotto) aiuta il corpo a controllare il peso e, quindi, a prevenire e controllare il diabete.

Quando non si riesce a dormire le ore necessarie, a causa dei cambiamenti degli orari di lavoro o perché si soffre di insonnia, l’orologio biologico ne è influenzato e i ritmi circadiani vengono interrotti.

Cosa sono i ritmi circadiani? I ritmi circadiani, conosciuti anche come bioritmi, sono cambiamenti fisici, mentali ed emotivi che seguono un ciclo di circa 24 ore. Questi cicli rispondono principalmente alla ore di luce e di buio.

Che cosa influenza i ritmi circadiani nel controllo del glucosio? Un recente studio ha trovato un legame tra i mutevoli cicli di sonno e di veglia e l'interruzione dei ritmi circadiani che regolano l’attività del corpo. I ritmi circadiani sono responsabili del coordinamento delle funzioni del corpo, della regolazione con gli ambienti e della temperatura corporea, della pressione sanguigna e del rilascio dell'ormone endocrino.

Quando il ciclo di riposo e di attività si alternano, i livelli di glicemia crescono ed il tasso metabolico, la velocità con la quale l’organismo brucia calorie per ottenere energia, si abbassa.  Ed elevati livelli di zucchero nel sangue possono portare a una situazione di pre-diabete che, se non trattato, può diventare Diabete di tipo 2.

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Il diabete è una malattia cronica caratterizzata dall'iperglicemia, un aumento della concentrazione di zucchero nel sangue.

Inoltre, il diabete di tipo 2 può portare a difficoltà ad addormentarsi e a riposare bene. E i disturbi del sonno sono più comuni di quanto si immagini nelle persone con diabete di tipo 2. Lo dimostra uno studio condotto dalla Scuola di Infermieristica presso l'Università di Pittsburgh, incaricata di valutare l'impatto della qualità del sonno sulla qualità della vita delle persone con diabete di tipo 2.

L’indagine ha coinvolto 300 persone (per il 57% di sesso femminile) con Diabete di tipo 2 e un’età media di 63 anni. Di queste, il 12% era in trattamento con insulina. I risultati hanno mostrato che circa il 55% di essi soffriva di disturbi del sonno con conseguente impatto sulla qualità della loro vita. Inoltre, è stato rilevato che l’insulina non influiva sulla qualità del sonno. È stato quindi dimostrato che i disturbi del sonno sembrano interessare le persone che soffrono del maggior numero di complicanze tipiche del diabete, come la neuropatia periferica (dolore alle gambe) o la nicturia (bisogno di alzarsi per fare pipì).
 

Cosa fare per dormire meglio? Per il controllo del diabete, il sonno è importante quanto l’esercizio fisico e quanto una dieta sana. In caso di problemi di insonnia:

  • Consumare cene leggere.
  • Essere regolari: provare ad andare a letto e a svegliarsi sempre alla stessa ora anche durante il fine settimana. Il pisolino pomeridiano deve essere uno piuttosto breve (non più di mezz'ora).
  • Evitare luci e rumori in camera. Più tranquillo e accogliente è il luogo dove si dorme, migliore sarà il riposo.
  • Mantenere una temperatura confortevole in camera.
  • Evitare l’attività fisica prima di dormire.
  • Spegnere la tv ed evitare di lavorare al computer prima di andare a letto: la luce dei monitor non aiuta a rilassarsi e a riposare.
  • Evitare di fumare, bere alcolici o bevande contenenti caffeina prima di andare a letto. Parlare con il medico se i problemi di sonno diventano ricorrenti.


Purificación Salgado, Giornalista

17/11/2016
25/12/2012
TAG: Endocrinologia e malattie del ricambio | Diabete | Disturbi del sonno | SLEEP - Disturbi del sonno
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