Milano, 27 feb. (AdnKronos Salute) - "Se in questi giorni i casi" di "aumentano non dobbiamo preoccuparci perché è certo che questo avvenga. Perché noi vediamo oggi quello che è successo 7 giorni fa: una persona si infetta oggi e si ammala fra 7 giorni". Lo ha spiegato il virologo Roberto Burioni, intervenendo a 'Non Stop News' su Rtl 102.5. Se le misure adottate sono efficaci, ha aggiunto, "verosimilmente fra qualche giorno vedremo i casi stabilizzarsi e questo sarà un segno molto positivo".
"Niente panico", ha esortato l'esperto. "Conosco l'argomento molto bene - ha evidenziato - Ho una moglie e una figlia di 9 anni e non ho fatto spese al supermercato, non sto facendo niente di diverso dalla mia vita normale, adotto solo un po' più di attenzione, quelle attenzioni che ho sempre adottato per non prendere l'influenza, come lavarmi le mani e via dicendo".
"Non dobbiamo farci prendere dal panico", ha ribadito Burioni, ma "nemmeno fare i faciloni e questo è complicato". Questi "sono momenti molto difficili - ha osservato - perché ci troviamo di fronte a una minaccia concreta. Di fronte a una qualunque minaccia c'è l'istinto umano di sottovalutare o di farsi terrorizzare e sono due errori ugualmente pericolosi in questo momento perché ne va della nostra salute".
"Io sono convinto che il modo corretto per combattere il panico è dire le cose come stanno: non posso dire 'è un'influenza' e poi chiudo le scuole di tutta la Lombardia, c'è un'incoerenza - ha avvertito - Quindi quello che faccio è tentare di spiegare la differenza tra l'influenza questa malattia. Ho terminato in anticipo un libro che parla proprio di virus - ha riferito il virologo - perché sono convinto che ora serva quel libro alle persone perché, se qualcuno vuole leggere qualcosa per capire cosa è un virus serve ora e non a ottobre. Per altro - ha precisato - darò tutti i proventi della vendita per fare ricerche".