Roma, 27 lug. (Adnkronos Salute) - "Avete capito, io sono stato crocifisso dalle Iene per avere detto esattamente quello che dicono i medici che hanno condotto questa sperimentazione" sul plasma iperimmune. "Cioè che il plasma è potenzialmente utile, che i dati sono promettenti ma non ci sono ancora dati certi sulla sua efficacia e che - se questa efficacia fosse dimostrata - uno sviluppo fondamentale sarebbe quello di potere produrre anticorpi monoclonali umani in quantità praticamente illimitata". Lo scrive il virologo Roberto Burioni, dell'università Vita-salute San Raffaele di Milano, commentando i risultati dello studio firmato da diversi studiosi degli ospedali di Pavia e Mantova, tra i quali anche il dottor Giuseppe De Donno. E togliendosi qualche sassolino dalle scarpe.
Nel lavoro, pubblicato su una rivista scientifica, "vengono descritti i risultati ottenuti in Italia nello studio pilota con il plasma iperimmune per la cura di Covid-19; quell'argomento per cui le Iene mi hanno diffamato - ricorda Burioni - accusandomi falsamente di essere un bugiardo e di avere un conflitto di interesse. Vediamo cosa c'è scritto".
"Prima di tutto, pare che il plasma - spiega - non sia così sicuro come alcuni pensano: nel lavoro viene riportato come su 46 pazienti trattati, in 4 ci sono stati gravi effetti collaterali, tra i quali una grave insufficienza polmonare causata dalla somministrazione di plasma. Niente di eccezionale, perché sono eventualità conosciute - chiarisce - ma corrispondono perfettamente alle cose che dicevo e per le quali sono stato accusato di mentire".
Ma "la parte più bella", per Burioni, è "il finale dell'articolo: vi ricordate quelli delle Iene, che mi accusavano di sminuire l'efficacia del plasma iperimmune per promuovere l'uso dei miei anticorpi monoclonali (che non esistono, come potranno verificare dolorosamente in tribunale)?".
Il virologo riporta il finale dell'articolo scientifico: 'Questo è uno studio volto alla dimostrazione del concetto alla base della terapia, quindi questi dati non devono essere sovrainterpretati e l'efficacia [del plasma iperimmune] non può essere ancora affermata. Tuttavia questi dati aprono la strada a futuri sviluppi come la dimostrazione rigorosa dell'efficacia del plasma iperimmune in uno studio clinico randomizzato ed eventualmente alla possibilità di conservare il siero iperimmune per anticipare una potenziale seconda ondata pandemica, allo sviluppo di prodotti farmaceutici standardizzati costituiti dalla frazione (del plasma) di anticorpi purificati e, ultimi nella lista ma non per ordine di importanza, alla produzione di anticorpi monoclonali su larga scala'.
"Per chi non lo avesse colto - ribadisce Burioni - Giuseppe De Donno, quello che nella trasmissione delle Iene era il mio principale accusatore, ora, lontano dal set televisivo, scrive esattamente ciò per cui io ero stato accusato di essere in conflitto di interessi, dando candidamente atto della giustezza scientifica di ciò che già mesi fa avevo chiaramente scritto su Medical Facts. La scienza è scienza, così come le inchieste giornalistiche debbono essere documentate e rigorosamente riscontrate - bacchetta - Altrimenti si finisce per far del male gratuito a persone che hanno dedicato una vita alla ricerca oltre a fare una gran brutta figura. E siamo solo al primo passo, perché il meglio deve ancora venire".