Milano, 18 gen. (Adnkronos Salute) - L'immunità a Sars-CoV-2 nei guariti da Covid-19 può durare almeno 6 mesi, secondo un lavoro pubblicato online su 'Nature' dal gruppo di Michel Nussenzweig della Rockefeller University di New York. Un'analisi condotta su oltre 80 persone precedentemente contagiate dal coronavirus indica che i livelli di cellule B della memoria specifiche - quelle che restano nell'organismo dopo la malattia, e che in caso di nuova esposizione allo stesso patogeno possono proliferare rapidamente e produrre anticorpi - sono rimasti costanti durante il periodo di studio. I risultati confermano che i guariti da Covid, qualora incontrassero nuovamente il virus, possono potenzialmente 'montare' una risposta immunitaria rapida ed efficace.
Nussenzweig e colleghi hanno valutato 87 persone con diagnosi confermata di Covid-19 a distanza di 1,3 e 6,2 mesi dall'infezione. I ricercatori hanno così osservato che, "sebbene l'attività degli anticorpi neutralizzanti diminuisca nel tempo, il numero di cellule B della memoria rimane invariato". Inoltre, notizia ancora più positiva mentre cresce la preoccupazioni per le nuove varianti di Sars-CoV-2, si è visto che "gli anticorpi prodotti da queste cellule memoria sono più potenti rispetto agli anticorpi originali, e possono essere più resistenti alle mutazioni nella proteina Spike" che media l'ingresso del virus nelle cellule bersaglio.
Queste osservazioni, spiegano gli autori, indicano che "le cellule B della memoria hanno la capacità di evolversi in presenza di piccole quantità di antigene virale persistente (piccole proteine ​​del virus che possono essere rilevate dal sistema immunitario). La continua presenza ed evoluzione delle cellule B della memoria - concludono - suggerisce che le persone potrebbero essere in grado di produrre rapidamente potenti anticorpi neutralizzanti dopo una reinfezione da Sars-CoV-2".