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01/04/2016

Discriminare genera problemi di salute mentale negli omosessuali

discriminare genera problemi di salute mentale negli omosessuali
Criticare il matrimonio tra persone dello stesso può avere impatti deleteri sulla salute mentale delle persone LGBT.
Lo ha affermato il Collegio degli psichiatri dell’Australia e della Nuova Zelanda, preoccupato del fatto che un alto numero di persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender è soggetto a malattie mentali e disagio psicologico a causa della discriminazione e dell’emarginazione. 

Secondo, infatti, il presidente del RANZCP, Malcolm Hopwood, in una nota diffusa alla stampa “in Australia le persone LGBT hanno un tasso di suicidio molto elevato: il 20% riguarda i trans e il 15,7% le lesbiche, i gay e i bisessuali”. 
In pratica, negli LGBT si moltiplica fino a 14, rispetto agli eterosessuali, la probabilità di suicidarsi; inoltre, hanno il doppio delle probabilità di subire disturbi d’ansia e il triplo delle probabilità di avere disturbi affettivi. 
“La ricerca - sostiene il RANZCP - mostra che gli individui LGBT hanno un’esposizione al disagio psicologico paragonabile alle persone che hanno sperimentato diversi abusi fisici o sessuali”. 
 

L’importanza di campagne positive

In relazione a ciò, gli psichiatri australiani e neozelandesi sottolineano l’importanza del dialogo rispettoso, la piena affermazione dell’uguaglianza del matrimonio omosessuale e, al contempo,  la salvaguardia della salute mentale dei giovani come priorità.
Inoltre, non affatto di poco conto l’uso della terminologia appropriata. Ecco qualche esempio:
  1. LGBT: il termine per riferirsi collettivamente a persone che sono lesbiche, gay, bisessuali, transgender e/o intersessualità.
  2. LGBTQ: l’inserimento della lettera ‘Q’ fa riferimento a persone che si identificano come queer.
  3. Asessuati: persone che vivono in assenza di attrazione sessuale.
  4. Pansessuati: persone che provano attrazione sessuale al di là dell’identità di genere.
 
Leggi anche:
L'identità sessuale ha due facce: una attribuita esteriormente già dalla nascita, l'altra frutto della percezione soggettiva.
 

La situazione in Australia

Infine, un appunto sulla situazione australiana, dove il dibattito è caratterizzato finanche dalla diffusione di materiale assai discutibile a livello scientifico, come un opuscolo in cui si sostiene che figli di coppie dello stesso hanno più probabilità di essere vittime di abusi sessuali o di dipendenza dalle droghe. 
TAG: Sessuologia | Psicologia | Sessualità | Igiene e medicina preventiva | Salute mentale