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18/03/2019

Giornata Mondiale della Sindrome di Down

giornata mondiale della sindrome di down
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

“Nessuno venga lasciato indietro”. Giovedì 21 marzo è la Giornata Mondiale delle persone con Sindrome di Down (World Down Syndrome Day). La campagna internazionale con l’hasthtag #leavenoonbehind, lanciata da CoorDown, il Coordinamento delle associazioni delle persone con sindrome di Down, denuncia con un video la lontananza dalla piena condivisione dei diritti e la necessità di lavorare ancora verso la conquista di un pieno accesso alle opportunità per tutte le persone.

Giornata Mondiale Sindrome di Down, il video della campagna 2019

Attività semplici come stare con gli amici, lavorare, andare a scuola, avere una vita di coppia o abitare da soli rappresentano traguardi importanti nella vita di una persona, che però purtroppo sono ancora preclusi a molte delle persone con la sindrome di Down.

Il problema è sociale e riguarda il tema della piena inclusione. Da qui nasce la campagna di sensibilizzazione internazionale “Reasons To Celebrate”, pensata per dare un contributo alla realizzazione di un profondo e necessario cambiamento culturale nei confronti delle persone con disabilità.

Il video in home page sul sito, diretto dal regista ungherese Rudolf Péter Kiss e prodotto da Switzerland’s Gosh a Budapest, inizia raccontando le altre tre giornate istituite dalle Nazioni Unite il 21 marzo: la Giornata mondiale del Nowruz, che celebra primo giorno di primavera, quella della poesia e la Giornata Internazionale delle Foreste.

Momenti di meraviglia e incanto – descrive il CoorDown - che però si spengono quando una persona con sindrome di Down ricorda che in quello stesso giorno si celebra anche la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down”. L’attore protagonista del video dichiara con tono provocatorio e sfidante che, a differenza delle altre tre giornate internazionali, “non abbiamo molti motivi per festeggiare”.

Perché fino a quando anche una sola persona non avrà le stesse opportunità di studiare, lavorare e partecipare attivamente alla vita sociale, non ci sarà ragione di fare festa. Di conseguenza la Giornata Mondiale sulla Sindrome di Down rimane un appuntamento per affermare che l’inclusione sociale, in ogni aspetto della vita, sarà davvero da festeggiare “quando non ci sarà nemmeno una persona con sindrome di Down lasciata indietro ed esclusa dalla scuola, dal lavoro, dalla vita sociale”.

Giornata Mondiale Sindrome di Down: verso la piena inclusione

Il tema della giornata mondiale riprende gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, il piano globale di azione per garantire prosperità e benessere a tutti, non solo alle persone con disabilità, e si impegna a "non lasciare nessuno indietro". In questi anni sono stati fatti molti passi avanti e molte conquiste che dimostrano che la direzione è quella giusta, ma rimane ancora molto da fare.

Giornata Mondiale Sindrome di Down: gli appuntamenti internazionali

Quest’anno CoorDown sarà rappresentato al quartier generale delle Nazioni Unite di New York da Marta Sodano, giovane donna di 25 anni con sindrome di Down, che interverrà come portavoce il 21 marzo 2019 in occasione della conferenza mondiale “Leave no one behind in education” organizzata in occasione del World Down Syndorme Day.

Insieme a numerosi speaker da tutto il mondo, Marta porterà la sua storia e la sua esperienza educativa, che ben rappresenta quella di molti studenti italiani, condividendo le difficoltà e le conquiste della sua carriera scolastica, percorso fondamentale per la sua attuale inclusione sociale e lavorativa. Sarà proprio il tema della scuola al centro dell’evento con l’obiettivo di favorire approcci innovativi che offrano opportunità a tutte le persone, comprese quelle con sindrome di Down.

Anche per il 2019 la Lega Serie A si è schierata a fianco di CoorDown Onlus e ha lanciato sui campi di calcio della nona giornata di ritorno del campionato (15-17 marzo) il messaggio “Non lasciate indietro nessuno”. Negli stadi è stato trasmesso un estratto del video “Reasons To Celebrate”.

Antonella Falugiani, presidente di CoorDown Onlus ha spiegato: “Con la campagna ‘Reasons To Celebrate’ vogliamo scuotere le coscienze di tutti per denunciare quanto sia ancora lontano l’obiettivo di piena parità di diritti e opportunità per tutte le persone con sindrome di Down. Fintanto che nel mondo ci sarà l’esigenza di questa Giornata, vuol dire che dobbiamo ancora lavorare per il riconoscimento e la valorizzazione della diversità e per un cambiamento culturale profondo nei confronti della disabilità, solo allora nessuno sarà lasciato indietro”.

Per approfondire guarda anche: “Sindrome di Down”

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La sindrome di Down (conosciuta anche come mongoloidismo o trisomia 21) è una delle più note patologie genetiche ed è la causa più frequente di ritardo mentale.
TAG: Bambini | Eventi salute | Genetica medica | Genitori | Malattie genetiche | Malattie rare
Mara Pitari
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Mara Pitari
Giornalista & web content editor