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15/03/2018

Giornata Mondiale della Sindrome di Down

giornata mondiale della sindrome di down
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

C’era una volta una bambina con sindrome di Down alle prese con il primo giorno di scuola. Il percorso sembrava già segnato: ad attenderla c’era una scuola speciale, con degli amici speciali e poi, da grande, una casa e magari un lavoro, anche loro speciali. È l’inizio del video “Lea goes to school”, una sorta di libro animato realizzato con illustrazioni (disponibile su YouTube dal 19 marzo) pronto per Giornata mondiale della sindrome di Down, World Down Syndrome Day, che sarà celebrata il 21 marzo, primo giorno di primavera, con il tema “What I bring to my community” (Il mio contributo alla società) scelto per dimostrare che le persone con disabilità sono una risorsa importante e possono dare il loro contributo alla vita collettiva.

Ma, a dispetto di quello che altri avevano pensato per lei, la giovanissima protagonista del cortometraggio sembra avere le idee chiare sul futuro: la strada che vuole percorrere, anche se piena di ostacoli, non ha nulla di speciale e comincia esattamente nello stesso punto in cui comincia per tutti gli altri bambini. Un messaggio chiaro e forte: i piccoli con sindrome di Down non hanno bisogno di una scuola speciale ma di inclusione, la strada per una vita normale.

Giornata mondiale della sindrome di Down, parola chiave: inclusione

La realtà si rivela però spesso un’altra. La scuola inclusiva è un mondo tutto da costruire: molti Paesi negano o limitano il diritto degli studenti con disabilità a essere educati in scuole o classi regolari. Anche l’Italia, pur avendo un quadro normativo tra i più avanzati (le scuole speciali sono state abolite da oltre quarant’anni) ha ancora molta strada da fare.

«Perché la piena inclusione si realizzi servono modifiche strutturali e organizzative, un adeguamento dei programmi, una formazione specifica per insegnanti e dirigenti scolastici, servono genitori che colgano l’importanza di questo processo e ne agevolino lo sviluppo e studenti che imparino a stare in classe con gli altri, anche con chi è diverso da loro». Lo fa sapere CoorDown onlus – il Coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down - in occasione della tredicesima edizione della Giornata Mondiale sulla sindrome di Down. L’associazione lancia una campagna di comunicazione internazionale in collaborazione con l’agenzia Publicis di New York dedicata proprio a questi temi. L’obiettivo è, appunto, quello di sostenere la piena inclusione nella vita, partendo dalla scuola, e favorire un profondo cambiamento culturale nei confronti delle persone con disabilità.

Giornata mondiale della sindrome di Down: un mondo pieno di girasoli

Domenica 25 marzo nelle piazze di Roma (e in alcuni centri commerciali e parrocchie) oltre che in quelle delle città che aderiranno sarà presente l’Aipd (Associazione italiana persone Down) con i suoi girasoli, testimonial della campagna di raccolta fondi che accompagnerà la Giornata Mondiale. «Con i girasoli giriamo da soli»: questo il messaggio di Aips per dare luce al concetto di autonomia delle persone Down. Con un’offerta minima di 5 euro verrà consegnata una lattina contenente il kit per la coltivazione del girasole, composto di semi e terriccio, il tutto in una confezione personalizzata che richiama i valori dell’associazione.

Per approfondire guarda anche: “Sindrome di Down”

Leggi anche:
La sindrome di Down (conosciuta anche come mongoloidismo o trisomia 21) è una delle più note patologie genetiche ed è la causa più frequente di ritardo mentale.
TAG: Bambini | Eventi salute | Genetica medica | Malattie genetiche | Malattie rare
Mara Pitari
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Mara Pitari
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