Crescita, riflessione e futuro le parole chiave per la Giornata italiana per la Sindrome di Down

Crescita, riflessione e futuro le parole chiave per la Giornata italiana per la Sindrome di Down

In occasione della Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, in oltre duecento piazze sarà possibile sostenere la campagna di raccolta fondi.
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“Uova di dinosauro a colazione? Questo sarebbe speciale”. È lo spiritoso, ma non banale, slogan della campagna 2017 della Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, promossa da CoorDown onlus - Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di down, in agenda domenica 8 ottobre.
Promuovere una cultura della diversità, abbattere ogni forma di pregiudizio e tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down. Questo il triplice obiettivo della Giornata, a sottolineare che le persone con sindrome di Down non necessitano di bisogni speciali, come spesso si crede. Tutt’altro.

I bisogni delle persone con sindrome di Down non sono speciali, bensì umani, gli stessi di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle occasioni, far sentire la propria voce, essere ascoltati. Certo, possono necessitare di un sostegno, talvolta di assistenza vera e propria, ma ciò non rende speciali le loro esigenze. Temi fondamentali, questi, che verranno sviscerati nella seconda domenica di ottobre; premesse basilari per un mutamento di prospettiva, punto di partenza migliore per sostenere le persone con sindrome di Down lungo un percorso verso l’autonomia e l’autorappresentazione.

E par dare certezza a questi obiettivi, CoorDown ha istituito la “Consulta”, che – come spiega sul proprio sito – “è un gruppo interno all’associazione composto esclusivamente da ragazzi e ragazze con sindrome di Down, che affianca il comitato di gestione nel dialogo con le istituzioni pubbliche e private, facendosi portavoce diretto di esigenze e bisogni specifici”.

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La sindrome di Down (conosciuta anche come mongoloidismo o trisomia 21) è una delle più note patologie genetiche ed è la causa più frequente di ritardo mentale.

Un messaggio dolcissimo per la Giornata delle persone con sindrome di Down

Domenica 8 ottobre sarà possibile recarsi in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, dove i volontari e le famiglie delle associazioni che aderiscono al CoorDown – una realtà consolidata, nata nel 2003 – offriranno un messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo. I fondi raccolti nel corso della Giornata – hashtag sui social network: “#gnpd2017” – saranno destinati al finanziamento di progetti di inclusione e autonomia dedicati a persone con sindrome di Down. In alcune città la campagna di raccolta fondi prenderà il via già sabato 7 ottobre, proseguendo anche nei giorni seguenti.

Un’occasione di riflessione e di crescita

“La Giornata dell’8 ottobre sarà un’occasione importante anche per la comunità: per riflettere, crescere e scrivere una storia che parla di futuro, possibilmente migliore. Insieme”, spiega Antonella Falugiani, presidente nazionale di CoorDown onlus, che aggiunge: “In questi anni, un lavoro silenzioso ha permesso ai ragazzi con sindrome di Down di raggiungere grandi conquiste all’interno di una società che, talvolta, non è ancora pronta ad accoglierli e che troppo spesso li costringe a fare i conti con la discriminazione, lo stigma, il pregiudizio”.

Che cos’è la sindrome di Down

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule di chi ne è portatore: invece di 46 cromosomi nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47; ovvero, è presente un cromosoma in più nella coppia identificata con il numero 21, da qui anche il termine “Trisomia 21” (genetico non equivale ad ereditario: nel 98% dei casi, infatti, la sindrome di Down non è ereditaria).

La conseguenza di questa alterazione cromosomica è una forma di disabilità contraddistinta da un variabile grado di ritardo nello sviluppo non solo mentale, ma anche fisico e motorio.

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