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04/10/2017

Crescita, riflessione e futuro le parole chiave per la Giornata italiana per la Sindrome di Down

crescita riflessione e futuro le parole chiave per la giornata italiana per la sindrome di down
Massimo Canorro
Scritto da:
Massimo Canorro
Giornalista & web content editor

“Uova di dinosauro a colazione? Questo sarebbe speciale”. È lo spiritoso, ma non banale, slogan della campagna 2017 della Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down, promossa da CoorDown onlus - Coordinamento nazionale associazioni delle persone con sindrome di down, in agenda domenica 8 ottobre.
Promuovere una cultura della diversità, abbattere ogni forma di pregiudizio e tutelare i diritti delle persone con sindrome di Down. Questo il triplice obiettivo della Giornata, a sottolineare che le persone con sindrome di Down non necessitano di bisogni speciali, come spesso si crede. Tutt’altro.

I bisogni delle persone con sindrome di Down non sono speciali, bensì umani, gli stessi di chiunque altro: studiare, lavorare, avere delle occasioni, far sentire la propria voce, essere ascoltati. Certo, possono necessitare di un sostegno, talvolta di assistenza vera e propria, ma ciò non rende speciali le loro esigenze. Temi fondamentali, questi, che verranno sviscerati nella seconda domenica di ottobre; premesse basilari per un mutamento di prospettiva, punto di partenza migliore per sostenere le persone con sindrome di Down lungo un percorso verso l’autonomia e l’autorappresentazione.

E par dare certezza a questi obiettivi, CoorDown ha istituito la “Consulta”, che – come spiega sul proprio sito – “è un gruppo interno all’associazione composto esclusivamente da ragazzi e ragazze con sindrome di Down, che affianca il comitato di gestione nel dialogo con le istituzioni pubbliche e private, facendosi portavoce diretto di esigenze e bisogni specifici”.

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La sindrome di Down (conosciuta anche come mongoloidismo o trisomia 21) è una delle più note patologie genetiche ed è la causa più frequente di ritardo mentale.

Un messaggio dolcissimo per la Giornata delle persone con sindrome di Down

Domenica 8 ottobre sarà possibile recarsi in una delle oltre 200 piazze in tutta Italia, dove i volontari e le famiglie delle associazioni che aderiscono al CoorDown – una realtà consolidata, nata nel 2003 – offriranno un messaggio di cioccolato, realizzato con cacao proveniente dal commercio equo e solidale, in cambio di un contributo. I fondi raccolti nel corso della Giornata – hashtag sui social network: “#gnpd2017” – saranno destinati al finanziamento di progetti di inclusione e autonomia dedicati a persone con sindrome di Down. In alcune città la campagna di raccolta fondi prenderà il via già sabato 7 ottobre, proseguendo anche nei giorni seguenti.

Un’occasione di riflessione e di crescita

“La Giornata dell’8 ottobre sarà un’occasione importante anche per la comunità: per riflettere, crescere e scrivere una storia che parla di futuro, possibilmente migliore. Insieme”, spiega Antonella Falugiani, presidente nazionale di CoorDown onlus, che aggiunge: “In questi anni, un lavoro silenzioso ha permesso ai ragazzi con sindrome di Down di raggiungere grandi conquiste all’interno di una società che, talvolta, non è ancora pronta ad accoglierli e che troppo spesso li costringe a fare i conti con la discriminazione, lo stigma, il pregiudizio”.

Che cos’è la sindrome di Down

La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule di chi ne è portatore: invece di 46 cromosomi nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47; ovvero, è presente un cromosoma in più nella coppia identificata con il numero 21, da qui anche il termine “Trisomia 21” (genetico non equivale ad ereditario: nel 98% dei casi, infatti, la sindrome di Down non è ereditaria).

La conseguenza di questa alterazione cromosomica è una forma di disabilità contraddistinta da un variabile grado di ritardo nello sviluppo non solo mentale, ma anche fisico e motorio.

Per approfondire guarda anche: “Sindrome di Down”

TAG: Eventi salute | Genetica medica | Malattie genetiche
Massimo Canorro
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