Search

I medici più attivi

Ultimi articoli

17/09/2018

Giornata Mondiale dell'Alzheimer

giornata mondiale dell alzheimer
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor

Ogni tre secondi qualcuno nel mondo sviluppa una forma di demenza. Lo dice il Rapporto mondiale sull’Alzheimer 2018, che sarà lanciato venerdì prossimo, 21 settembre, durante la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, giunta quest’anno alla XXV edizione.

Il tema del 2018 è ancora top secret: la Federazione Internazionale delle associazioni che si occupano della malattia, l’Alzheimer’s Disease International, lo rivelerà soltanto a ridosso della Giornata Mondiale. Nel frattempo, in tutto il globo si organizzano convegni, incontri ed eventi spalmati lungo l’arco di settembre, settimo mese mondiale dell’Alzheimer.

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: in Italia 700mila malati

Ogni anno si registrano quasi 10 milioni di nuovi casi di Alzheimer, rivela l’ultimo rapporto mondiale: circa uno ogni tre secondi. Nel mondo si stimano dunque 47 milioni di persone affette da demenze di cui il 60-70% con Alzheimer e l’Italia risulta all’ottavo posto per il numero di persone colpite da queste malattie: da noi, ci sarebbero 1,4 milioni di malati di cui circa la metà affetti da Alzheimer (circa 700 mila malati).

A causa dell’invecchiamento della popolazione si prevede che nel corso dei prossimi 30 anni i casi triplicheranno ed entro il 2050 ne sarà affetta 1 persona su 85 a livello mondiale coinvolgendo 133,5 milioni di persone. Quello che si può fare – ed ecco il valore della Giornata Mondiale – è imparare a prendersi cura dei malati, in attesa che la ricerca porti alla luce nuove e più efficaci terapie.

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: convegno e mostra fotografica in 34 città. "Serve un nuovo approccio nell'assistenza"

È importante cambiare la modalità di assistenza con un approccio che parta dal malato e non dalla malattia. “Innovazione”, è allora il tema scelto quest’anno nel nostro Paese dalla Federazione Alzheimer Italia che, proprio in vista della Giornata Mondiale dell’Alzheimer, ha organizzato lo scorso 14 settembre a Milano un grande convegno con medici ed esperti italiani e internazionali. Ospite d’eccezione: Kate Swaffer, persona affetta da demenza e presidente di Dai - Dementia Alliance International, l’Associazione Internazionale delle persone con demenza.

"Innovazione significa dare voce ai malati, dare ascolto ai loro bisogni quotidiani e modificare l’approccio alla malattia", ribadisce Gabriella Salvini Porro, presidente della Federazione Alzheimer Italia. "Col progetto di “Comunità amiche delle persone con demenza”, partito da Abbiategrasso e ad oggi diffuso in quattordici città, miriamo a rendere gli ambienti, i quartieri e le città in cui viviamo, sempre più amichevoli nei confronti delle persone con demenza", ha aggiunto la presidente.

Dopo il convegno, è stata inaugurata a Palazzo Marino – sempre a Milano – la mostra fotografica “Love, loss and laughter - Seeing Alzheimer's differently” (“Amore, Perdita e Risate - Una visione differente dell’Alzheimer”) dell’americana Cathy Greenblat: 14 scatti (una selezione rispetto ai 100 presenti nell’omonimo libro) che ritraggono numerose persone con demenza colte in momenti di quotidianità accanto ai propri familiari o assistenti. L’obiettivo è mostrare come, anche dopo la comunicazione della diagnosi, la persona con demenza possa continuare a relazionarsi serenamente con gli altri e a vivere una vita piena di significato. La mostra è esposta contemporaneamente per tutto il mese di settembre in 34 città, tra cui Roma, Torino, Venezia, Bologna, Genova, Triste, Sassari, Bari, Lamezia Terme.

Per approfondire guarda anche: “Malattia di Alzheimer”

Leggi anche:
Assistere una persona con Alzheimer richiede cure e attenzioni quotidiane. Per affrontare la malattia bisogna innanzitutto interagire con il malato.
TAG: Adulti | Anziani | Cervello | Eventi salute | Invecchiamento | Malattie neurologiche | Neurologia | Sistema Cognitivo | Sistema nervoso | Statistica sanitaria e biometria
Mara Pitari
Scritto da:
Mara Pitari
Giornalista & web content editor