23/03/2015

La Gran Bretagna proibisce il piercing genitale

Il Servizio Sanitario inglese proibisce il piercing agli organi genitali che verrà considerato al pari di una mutilazione genitale. È quanto è stato espresso dall'Nhs (il SSN britannico) nelle nuove regole in materia che entreranno in vigore da aprile. La decisione inglese segue la scia di quanto dichiarato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che ha classificato il piercing - anche quello fatto dalla donna consenziente, magari per motivi estetici - come procedura altamente nociva. In altre parole il piercing agli organi genitali è stato classificato come una vera e propria mutilazione genitale e per questo il piercing diventerà presto illegale, esattamente come l'infibulazione.

Il Dipartimento della Salute inglese ha reso noto che si sta prendendo ogni precauzione per registrare i piercing genitali effettuati in contesti violenti e abusivi.

Le mutilazioni genitali femminili

In tutto il mondo 130 milioni di donne sono vittime di mutilazioni genitali e nel Regno Unito si stima che le donne che hanno sofferto di mutilazioni genitali siano 170mila e almeno 2600 donne e adolescenti si sono rivolte al Sistema Sanitario a causa di una mutilazione genitale. E i numeri sono in aumento.

Dati che sostengono, spiegano le autorità, l’urgenza di intervenire tempestivamente per porre un freno a queste pratiche.

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