Paginemediche, la piattaforma di digital health che connette medici e pazienti e offre all’utente un’esperienza di salute personalizzata, potenzia gli strumenti digitali a disposizione della clientela medica con l’acquisizione della startup Visitami, portale e app di prenotazione di visite mediche e servizi sanitari.

Visitami offre la possibilità di accedere con pochi click a un ampio database di medici e prenotare o richiedere online, entro poche ore, una visita, in studio o a domicilio a seconda delle preferenze del paziente; sono oltre 50 le specializzazioni mediche prenotabili. Inoltre offre ai medici di famiglia un servizio che migliora l’accesso al proprio studio medico fornendo uno strumento che agevola la gestione degli appuntamenti e delle comunicazioni medico paziente. Da gennaio 2016 ammontano a più di 200.000 le prenotazioni gestite.

Con l’acquisizione, Paginemediche punta a favorire l’empowerment digitale del medico nella gestione del paziente mettendo a disposizione una piattaforma integrata, capace di rispondere alle più diverse esigenze che intercorrono nel rapporto tra i due (dalla prenotazione delle visite alla possibilità di usufruire del teleconsulto).

Il servizio di prenotazione online va ad arricchire l’offerta dei servizi di Paginemediche, finalizzata alla costruzione di programmi di salute personalizzati che consentono di interagire con i medici per un consulto diretto o attraverso la prenotazione di una visita. Da gennaio 2019 sono stati oltre 15 milioni gli utenti che hanno fatto accesso a Paginemediche e hanno usufruito dei servizi della piattaforma, più di 10.000 i professionisti registrati al servizio Medici Online.

“L’acquisizione – dichiara Graziella Bilotta, CEO di Paginemediche – rientra nel piano di crescita della società, che ambisce a diventare un punto di riferimento strategico per medici e pazienti. Digital health e digital therapeutics rappresentano le aree su cui continuare a investire per contribuire alla realizzazione di un sistema della salute basato sul valore e sulla centralità del paziente”.