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18 Maggio 2015
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1 minuto

Pane e alghe contro la steatosi epatica non alcolica

Studio inglese individua nell'acido alginico una componente per la riduzione dell'assorbimento dei grassi nei malati di steatosi epatica non alcolica.

Alcuni studi presentati nei giorni scorsi a Vienna all'International Liver Congress 2015, uno dei più importanti appuntamenti a livello mondiale dedicato alle malattie epatiche, hanno sottolineato l’importanza di determinati alimenti per la salute del nostro fegato.

È il caso del pane alginato, cioè pane arricchito con alghe, in grado di contrastare la malattia del 'fegato grasso' o Steatosi epatica, un disturbo che può anche, nella sua evoluzione, compromettere la funzione dell’organo.

Secondo uno studio di un gruppo di scienziati della University of Bristol, il consumo di pane arricchito con alginato sarebbe in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi migliorando i sintomi di chi soffre di Steatosi epatica non alcolica.

Dalle analisi preliminari, effettuate su un gruppo ristretto di persone, si evince una riduzione di grasso assorbito pari al 31%. Il merito è di un componente contenuto nelle alghe bruno, l’acido alginico, utilizzato da anni come additivo alimentare in alcuni prodotti.

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