Barcellona, 19 set. (AdnKronos Salute) - La circonferenza del polso, un parametro clinico di facile misurazione, potrebbe diventare un importante marcatore di rischio cardio-metabolico futuro nei bambini con obesità. E' quanto emerge da uno studio guidato da Cecilia Luordi dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’, presentato oggi al 55esimo congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) in corso a Barcellona.
Obiettivo del lavoro, spiega l'esperta, "valutare il rapporto tra la circonferenza del polso, i marcatori di disfunzione del tessuto adiposo e il rischio cardiovascolare futuro in una popolazione di bambini e adolescenti obesi", in collaborazione con l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. In una popolazione di 280 bambini con sovrappeso e obesità sono stati misurati parametri biochimici, clinici e antropometrici. Effettivamente, i bambini con una circonferenza del polso più ‘robusta’ (quelli che si trovavano al di sopra del 50° percentile) presentavano alcuni importanti livelli biochimici più alti rispetto a quelli con bassa circonferenza del polso. Tra i vari gruppi di ‘circonferenza polso’ non sono state invece riscontrate differenze significative nella percentuale del grasso del tronco e nel rapporto vita-fianchi. Al termine dello studio, il punteggio di rischio cardiovascolare è risultato significativamente associato alla circonferenza del polso, in maniera indipendente rispetto a sesso ed età.
"L'obesità infantile - commenta Raffaella Buzzetti dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ - è una delle nuove emergenze di salute pubblica in Italia e nel mondo che si potrebbe tradurre in un esponenziale incremento della morbidità e mortalità cardiovascolare nei prossimi anni. In quest'ambito, la stratificazione del rischio cardiovascolare è di fondamentale importanza, già in giovane età, per poter implementare in maniera efficace strategie di prevenzione e trattamento".
"Il nostro studio - conclude - dimostra che la misurazione della circonferenza del polso è un nuovo parametro clinico di facile misurazione per identificare la disfunzione del tessuto adiposo e stimare il futuro rischio cardiovascolare in bambini e adolescenti con sovrappeso/obesità".